Nencini, questioni poste da Craxi ancora irrisolte
24/01/2007 ore: 10:28
Firenze – “La sinistra italiana non ha ancora risolto le questioni che già Bettino Craxi aveva capito, come la creazione di un partito democratico europeo e il rapporto dell’Italia con i suoi alleati”. E’ quanto ha dichiarato oggi Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana, intervenendo alla presentazione del libro “Craxi una vita, un’era politica” (Mondadori) di Massimo Pini. “Piuttosto che fare la corsa per dedicare piazze e vie a Craxi – ha aggiunto il presidente – con molto spesso scopi meramente politici, sarebbe meglio costituire nel suo nome fondazioni e centri studi, per riconoscere quanto la sua politica abbia avuto ragioni e quanto la sinistra italiana sia di fronte ad esse in stato di difficoltà”. Per il presidente, Craxi aveve ben capito che i confini della sinistra erano stretti e andavano allargati: da qui la sua proposta di ampliare l’internazionale socialista. “Questo libro doveva essere una specie di autobiografia a 4 mani, ha spiegato l’autore – ma poi la morte di Craxi l’ha fatta diventare una biografia”. “L’opera è obiettiva, ho cercato di non venir influenzato dal sentimento di amicizia che mi legava a Craxi – ha aggiunto – Fino ad ora la sua figura non è stata adeguatamente riconosciuta: è stato un patriota, un grande statista, ha risollevato il Paese dopo un periodo di crisi, portandolo a livelli di grande potenza economica”. Il libro ricostruisce le tappe più importanti della vita e della carriera politica del leader socialista: dalle esperienze giovanili a Milano, all’iscrizione al Psi; dall’elezione alla Camera dei deputati al primo governo nella storia della Repubblica guidato da un socialista, fino all’agosto del 1993 quando Craxi, già nel clima infuocato di Manipulite, pronuncerà il suo ultimo discorso da deputato. |