Al Qaida prepara attacco in mare
10/12/2004 ore: 22:39
LONDRA - Un clamoroso attacco terroristico
in stile 11 settembre condotto non sulla terra ferma bensi' in mare che, anche se non andasse a segno, sarebbe in grado di avere ripercussioni disastrose sul commercio globale: e' questo
l'avvertimento di alcuni esperti di sicurezza britannici secondo i quali al Qaida potrebbe prendere di mira navi in rotte commerciali di importanza strategica. Secondo Aegis Defense Services - la societa' di sicurezza privata controllata dal colonnello Tim Spicer che ha vinto un contratto da quasi 300 milioni di dollari con il governo americano per fornire servizi di sicurezza in Iraq - catturare
una nave sulla rotta chiave del Mar Rosso che collega l'Europa all'Asia, basterebbe a mandare nel caos il commercio mondiale. Un attentato di questo tipo, sostengono gli esperti di Aegis,
sarebbe possibile soprattutto alla luce della nomina a capo delle operazioni di al Qaida in Arabia Saudita di Saud Hamund Al-Utaibi, il terrorista sospettato di aver orchestrato
l'attacco al cacciatorpediniere americano Cole nel 2000. ''Dal loro punto di vista dovrebbe essere un attacco spettacolare in grado di attirare l'attenzione della gente, ma in realta' basterebbe molto meno'', ha dichiarato Dominic
Armstrong, direttore dell'intelligence di Aegis, sottolineando come, anche se il piano dei terroristi venisse scoperto, l'impatto sulle polizze di assicurazione delle navi sarebbe tale
da rendere il Mar Rosso una rotta impraticabile. Il tempo necessario per trasportare merci tra Cina e Europa raddoppierebbe, con conseguenze disastrose sul commercio mondiale. A rendere ancora piu' probabile uno scenario di questo tipo,
sostengono gli esperti, e' il fatto Osama bin Laden ha sempre incoraggiato i suoi seguaci a scegliere obbiettivi in grado di intaccare le economie del mondo occidentale. Negli ultimi anni gli attacchi terroristici contro obbiettivi
marittimi sono aumentati. A parte la USS Cole, due anni fa al largo della costa dello Yemen e' stata colpita una nave francese, mentre in Iraq gli attentati diretti alle navi sono sempre piu' comuni.
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