Lampedusa, la protesta della gente. Tutta. E l’Europa dove? Per Berlusconi è tutto sotto controllo

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715GUARDA COSA DICE IL SINDACO DI LAMPEDUSA – La cosa a parer di molti sorprendente è il silenzio dell’Europa. Un’Europa pronta a dettare direttive ma che lascia i Paesi da soli a risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. Ed ecco il caso di Lampedusa. Porta dell’Italia, ma anche porta dell’Europa. Lampedusa è in pieno caos: proteste e fughe. Ed è lasciata sola. Ecco una precisazione del Viminale sui fatti di stamani perchè secondo il Ministero dal centro di prima accoglienza “non c’è stata alcuna fuga”perché i Cpa come quello dell’isola non prevedono l’obbligo di permanenza. Per questo, le forze dell’ordine si sono limitate a controllare, senza intervenire. E poi il numero: gli immigrati usciti dal Centro sono 700, non 1300 come riferito in precedenza e chen stanno rientrando nel Centro, dopo aver partecipato al corteo. Gli ospiti del Cpa non avevano intenzione di fuggire, spiega il Viminale.
Per Berlusconi è tutto sotto controllo. Nel corso della campagna elettorale in Sardegna è interventuo dicendo che “I cittadini di Lampedusa devono stare tranquilli perché la situazione è sotto controllo e faremo delle cose per compensarli e martedì Maroni incontrerà a Tunisi il ministro dell’Interno tunisino e il presidente Ben Alì per stabilire le modalità per far rientrare i 1200 tunisini”.2808159995_9a89cef9eb_m
Ed intanto continua la protesta dei lampedusani. Oggi saranno ancora in piazza per protestare contro la realizzazione sull’isola di un centro di identificazione ed espulsione dei migranti (CIE). E glii immigrati? In fuga!. Oltre 1.000 immigrati ospiti del Centro di prima accoglienza sono fuggiti poco dopo le 10 di sabato mattina dalla struttura, forzando i cancelli d’ingresso e riuscendo ad aggirare i controlli delle forze dell’ordine.
Alle 10 i cittadini si troveranno davanti al Municipio consegnando come gesto di protesta nei confronti del Viminale, le tessere elettorali. Inoltre,in una seduta straordinaria del Consiglio comunale, è nato un cordinamento per varare nuove iniziative di protesta.