“Operazione Naso rosso” e un bando per la sicurezza stradale

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4_6pr52rs1xrmm7fzdybbu1Il 28 gennaio 2009 il Ministro della Gioventù – insieme al Sottosegretario agli Interni e al Direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di Sanità – ha presentato, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, il progetto per la prevenzione e il contrasto delle stragi del sabato sera. Il progetto “Operazione Naso rosso”, che partirà a marzo e durerà un anno, prevede, oltre ai controlli sulle strade, la messa in campo in dieci regioni italiane di circa 300 operatori formati dall’Istituto superiore di sanità, che in collaborazione con i gestori delle discoteche coinvolgeranno i collaboratori dei locali per responsabilizzare, informare e offrire ai frequentatori delle discoteche la possibilità di effettuare, all’uscita, dei test con apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico. Sarà anche fatta l’esperienza dell’accompagno, per cui i giovani in difficoltà potranno servirsi di taxi o pulmini. Inoltre, il Dipartimento ha indetto, attraverso il Fondo delle Politiche giovanili, un bando di concorso per la sicurezza stradale, che ha lo scopo di promuovere progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale con attività di formazione e iniziative di divulgazione e sensibilizzazione nei confronti dei giovani, per promuovere modelli di comportamento responsabile alla guida, nel rispetto del Codice della strada. I progetti, (destinati in particolare a giovani fino a 35 anni), volti a continuare il processo di miglioramento della sicurezza stradale e di riduzione del numero delle vittime e della gravità degli incidenti stradali, sono riferibili in specie ai seguenti ambiti: analisi dei fattori a rischio e definizione di soluzioni in grado di rimuoverli o ridurne la portata; promozione di attività in grado di accrescere la preparazione dei neo-patentati, la perizia nella guida, l’educazione alla corretta percezione del rischio, attraverso la consapevolezza dei limiti del veicolo e l’interpretazione dei limiti psicofisici del conducente, anche con riferimento all’uso di alcol e di sostanze stupefacenti