Incidente ferroviario Viareggio, asse arrugginito

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Un asse del carro cisterna, da cui è fuoriuscito il gpl che ha provocato l’ esplosione di Viareggio, si è spezzato e presenta “tracce di ruggine”. Lo ha detto oggi il ministro dei Trasporti, Matteoli, alla Camera. La superficie di rottura “è liscia, con tracce di ruggine”, ha detto Matteoli. “In presenza dell’autorità giudiziaria è stata rilevata – ha detto il Ministro – la sigla relativa agli ultimi ultrasuoni eseguiti sull’asse: questi controlli con gli ultrasuoni servono proprio a verificarne l’integrità”

1 Commento

  1. Una volta c’erano le ferrovie dello Stato. Avevano una grande cultura tecnica frutto della esperienza e dello ingegno di generazioni e generazioni di ferrovieri entusiasti ed appassionati al loro lavoro. Non furono mai attive e per questo furono presto “privatizzate”, sottratte
    alla gestione ed al pubblico controllo ed affidate a “managers” che generalmente non sapevano come fosse fatto un treno. La mania della privatizzazione dei servizi ha contagiato tutti anche la sinistra che, per essere “moderna” deve ripudiare ogni forma di statalismo.
    Fino a quando ci furono le Ferrovie dello Stato gli incidenti erano praticamente sconosciuti. Esisteva una cultura collettiva della gestione della ferrovia ed un orgoglio, un senso di appartenenza straordinario.
    Anche dal punto di vista dei costi, le FFSS costavano meno di quanto costi oggi TreniItalia,foraggiato anche dalle regioni ricattate sulla questione dei pendolari e delle rete secondarie.
    Fate la somma di quante vite umane si sono perse e quanti incidenti gravissimi abbiamo registrato dalla privatizzazione ad oggi e vi renderete conto che non è stato un buon affare.
    Ma scommetto che nessuno a sinistra metterà in discussione il regime che ha provocato la sciagura di Viareggio ed altre ne provocherà in futuro
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

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