Vacanze con stile, tra bon ton e buona educazione

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Le vacanze sono sicuramente sinonimo di libertà e spensieratezza; ciò non significa che ci possiamo permettere di mandare in ferie anche l’educazione.
Vacanza, infatti, non può far rima con mancanza di rispetto, di buone maniere, di stile nei confronti di tutti coloro che condividono con noi spiagge o alpeggi, alberghi e località turistiche.
Per questo motivo il maestro di Galateo Alberto Presutti, vero e proprio punto di riferimento nel campo del “saper vivere”, ha preparato una serie di “breviario” delle buone maniere da portare sotto l’ombrellone.

“Innanzitutto quando viaggiamo in compagnia bisogna stare ben attenti a non dare adito alla benché minima futile discussione su orari di ritrovo e su programmi per le serate, su costi e spese per ristoranti o noleggi – spiega il maestro Presutti – In viaggio, guai a far prevalere l’insofferenza!Scegliamo pertanto, con attenzione, i compagni di viaggio e non uniamoci a gruppi non omogenei alle nostre abitudini o non adatti ai gusti e agli interessi della nostra età”.

Il bon ton aggiornato all’estate 2009, quindi, tiene in considerazione anche il comportamento da osservare in spiaggia, negli alberghi, in crociera, nelle città d’arte.

In albergo il le regole di buone maniere impongono di salutare chiunque incontriamo nei corridoi come in sala da pranzo, dove ci presenteremo in ordine. Trattiamo il personale dell’albergo con riguardo, rivolgendoci con il “lei” anche alla giovane che rassetta le camere. Abbondiamo con i “grazie” e i “per favore”, mai lamentandoci davanti agli altri ospiti, per eventuali lacune del servizio che invece faremo notare con cortesia e fermezza in direzione.

“In vacanza quali turisti in una città d’arte, guai a lasciare segni del nostro passaggio, incidendo i nostri nomi sulla pietra dei monumenti o firmando con pennarelli mura o addirittura affreschi”, continua Presutti.

Sulle navi da crociera ricordiamoci che il tavolo assegnatoci nella sala da pranzo lo dovremo mantenere per tutto il viaggio.

Le mance ai camerieri è d’uso darle solo dopo l’ultimo pasto consumato a bordo, mentre per le hostess e gli steward non saranno necessarie.

Durante il giorno utilizziamo un abbigliamento casual, la sera presentiamoci sempre eleganti. Potremo consentirci un look più informale, solo l’ultimo giorno di crociera, perché solitamente gli abiti più impegnativi sono già stati riposti in valigia.

Dagli anni 2000 è vigente una “Beach Etiquette” che regolamenta, secondo i principi propri del Bon Ton, i momenti salienti della vita da spiaggia.

Innanzitutto la spiaggia è un luogo pubblico dove vigono riservatezza e discrezione che impongono che non ci si cambia il costume sotto l’ombrellone ma in cabina e non si espongono nudità per cui in spiaggia non è proprio il caso di ostentare topless – tra l’altro oramai desueti – in special modo poi, se non abbiamo le forme fisiche che lo consentono.

Munirsi di cuffiette per l’ascolto della musica preferita, mai da diffondere con apparecchi radio tenuti a tutto volume.

I bambini che sghignazzano siano giustamente rimproverati ma non a distanza, con urla sguaiate, dalle loro madri che paiono essere sull’orlo perenne di una crisi di nervi.

Fare il bagno è assai piacevole ma non lasciamo i nostri indumenti sparsi sulla battigia, destinata esclusivamente al passaggio dei villeggianti.

Per l’abbigliamento preferiamo lunghi caftani, parei o eleganti t-shirt.

Al bar e ai ristoranti non rechiamoci mai in costume, neanche se questi sono ubicati sulla spiaggia stessa. Pantaloncini e maglietta sono l’abbigliamento più appropriato alla situazione anche quando partecipiamo ad aperitivi o a feste, on the beach.

Ecco quindi che il sapersi comportare diventa necessario anche in ferie: queste e molte altre sono le regole da osservare per evitare di fare brutte figure e trasformare i momenti di svago in attimi di imbarazzo da ricordare per il resto dell’anno.

Il Maestro Presutti ha sviluppato negli anni una preparazione a 360 gradi nel campo della formazione, sviluppando corsi di Galateo e buone maniere per tutti: maggiori informazioni su www.poetando.it

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