Una persona un passaporto: anche per i bambini

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Dal 25 novembre 2009 anche in Italia diventa obbligatorio il passaporto individuale. I minori, quindi, non potranno essere iscritti sul documento del genitore; è inoltre stabilita una durata temporale differenziata del passaporto a seconda dell’età del minore. La norma (L. 166/09, pubblicata nella G.U. n. 274 del 24 novembre 2009), attua il Regolamento CE n. 444/2009, che, al fine di garantire una maggiore tutela ai bambini, introduce il principio “una persona – un passaporto”: il documento e i dati biometrici da esso riportati devono essere riconducibili esclusivamente al titolare del passaporto stesso. Sarà così possibile contrastare meglio i fenomeni di sottrazione indebita e tratta internazionale di minori. L’individuabilità è anche garantita dalla durata temporale differenziata del documento, al fine di poterne aggiornare la fotografia in relazione alla crescita del minore. A breve sarà aggiunta, per i maggiori di anni 12, la rilevazione delle impronte, attualmente non prevista. Il passaporto avrà la durata di tre anni per i bambini da zero a tre anni, di cinque anni per i minori da tre a diciotto anni. Per i minori di età inferiore ai quattordici anni, il passaporto potrà essere usato solo a condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori (o del tutore o di altra persona delegata). Rimane invariato il termine di dieci anni per la validità del passaporto ordinario. I passaporti contenenti l’iscrizione di minori rimangono comunque validi fino alla scadenza e tutte le richieste di iscrizione del figlio minore sul proprio passaporto pervenute fino al 24 novembre 2009 saranno evase fino al 15 dicembre.