L’italiano nel terzo millennio

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La lingua italiana è viva, ricettiva e in costante evoluzione. Le tracce lessicali assimilate da altre lingue testimoniano la fitta rete di scambi e relazioni che essa intrattiene anche nell’ambito dei processi di globalizzazione planetaria e di integrazione europea. Eppure, spesso, dell’italiano vengono evidenziate talune criticità: insufficiente apprendimento a livello scolastico, uso sciatto e improprio nella pratica scritta e parlata (anche da parte della popolazione più acculturata), rischio di dispersione del patrimonio lessicale e dei significati di cui esso è portatore.
Saranno appunto questi i temi affrontati nel corso del convegno: “Lo stato della lingua. Il CNR e l’italiano nel terzo millennio”, organizzato dal Dipartimento Identità culturale del Consiglio nazionale delle ricerche per presentare i propri progetti e le attività di linguistica, che si terrà a Roma, alle ore 9.30, presso l’aula Marconi del Cnr (piazzale Aldo Moro 7).
“Molti istituti del Cnr dedicano particolare attenzione alla costituzione di archivi testuali e lessicali, alla produzione di programmi informatici per l’analisi e l’elaborazione di dati e strutture linguistiche e all’uso delle nuove tecnologie per la ricerca e la didattica dell’italiano”, spiega Giovanni Adamo, dell’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee (Iliesi) del Cnr. “L’impegno del Dipartimento identità culturale sarà sempre più orientato verso due temi: lo studio dei livelli di competenza lessicale e linguistica degli studenti nell’ambito della formazione scolastica, allo scopo di segnalare gli strumenti più appropriati per la formazione dei docenti alle istituzioni pubbliche e, in particolare, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e la promozione di un progetto di una banca dati della terminologia specialistica pertinente all’ampio spettro di ricerche condotte in seno al Cnr, che contribuisca anche alle attività di traduzione interlinguistica”.
Nel corso della giornata, interverranno tra gli altri Tullio De Mauro, che presenterà dati e valutazioni sull’educazione linguistica e sull’apprendimento nella tradizione scolastica, e Francesco Sabatini, che farà particolare riferimento al ruolo degli insegnanti nel percorso scolastico. Giuseppe Antonelli e Riccardo Chiaberge si soffermeranno sulle caratteristiche e sui cambiamenti linguistici che si rilevano nei mezzi di comunicazione.