Con il federalismo municipale si entra nel vivo della devoluzione fiscale ai Comuni

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È iniziato l’iter del quarto decreto attuativo del federalismo fiscale. Il decreto prevede due fasi: una prima fase di avvio (di durata triennale: 2011-2014) durante la quale i Comuni riceveranno il gettito dei tributi immobiliari, nell’assetto attuale; una seconda fase a partire dal 2014, quando saranno introdotte nell’ordinamento fiscale due nuove forme di tributi propri: un’imposta municipale propria ed un’imposta municipale secondaria facoltativa. La prima sostituirà l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali per i redditi fondiari relativi ai beni non locati; l’imposta di registro; l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale; l’imposta di bollo; l’imposta sulle successioni e donazioni; le tasse ipotecarie; i tributi speciali catastali e l’imposta comunale sugli immobili: essa non si applicherà al possesso dell’abitazione principale. La seconda potrà essere introdotta dall’anno 2014 e con esclusione degli immobili ad uso abitativo, per sostituire una o più delle seguenti forme di prelievo: la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche; l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni; il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari; l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.

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