Pisa, l’isterectomia robotica “single port” in streaming

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L'intervento
Pisa – L’isterectomia robotica “single port” (singola via d’accesso) attraverso l’ombelico con il sistema Da Vinci – un primato mondiale messo a segno a Pisa lo scorso autunno dall’èquipe chirurgica guidata dal Dr. Vito Cela (nella foto) – sarà ripetuta in streaming, nel corso del Congresso della Sergs-Società europea di chirurgia robotica ginecologica, in programma a Marsiglia dal 13 al 15 giugno prossimo (Cercle Militaire de Garnison), sul sito della stessa società (www.sergs2012.org).

Al simposio, giunto alla IV edizione, e che coincide anche con il terzo meeting del Gruppo francofono di chirurgia robotica ginecologica, parteciperanno numerosi esperti internazionali ma soprattutto verrà dato un grande risalto alla formazione dei giovani chirurghi.

Negli ultimi anni si è assistito infatti a un bel balzo in avanti nel settore della chirurgia robotica, che rende necessario il momento della formazione. E la chirurgia robot-assistita è l’esempio tipico di come si possa insegnare e apprendere allo stesso tempo.

L’obiettivo, attraverso l’intervento live del Dr. Cela in streaming sulla piattaforma del sito della società, è di proporre una standardizzazione dell’utilizzo del Da Vinci in indicazioni sia benigne che oncologiche. Fra l’altro la Toscana, prima in Italia, ha creato recentemente un polo regionale di chirurgia robotica, proprio con l’obiettivo di standardizzare procedure, abbassare i costi, ridurre gli sprechi e ottimizzare i processi, adottando un modello organizzativo ben preciso.

E Pisa ha ottenuto il ruolo di coordinamento del polo regionale (nella persona della Dr.ssa Franca Melfi, chirurgo toracico) mettendo a segno finora una serie di primati nei vari settori di applicazione della chirurgia robotica (cardiotoracico, ginecologico, urologico, bariatrico, otorinolaringoiatrico, trapiantologico) grazie all’esperienza maturata. La prima macchina fu acquistata a Pisa già nel 2001 e ora i robot Da Vinci a disposizione del Centro pisano di chirurgia robotica sono due, di cui l’ultimo particolarmente adatto al training grazie alle due consolle di cui è dotato.

L’intervento, che verrà riproposto in streaming venerdì 15 giugno (ore 9) dalle sale operatorie di Pisa durante il Congresso di Marsiglia, è lo stesso eseguito nello scorso ottobre dall’èquipe del Dr.Cela, coadiuvato dal Dr. Nicola Pluchino (entrambi dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia I universitaria) su una donna affetta da tumore dell’endometrio.

La tecnica chirurgica mini-invasiva detta “single port” consiste nell’introdurre tutti gli strumenti chirurgici nell’addome attraverso l’ombelico (micro-strumenti da 5 mm, attraverso una piccolissima incisione di 2 cm, con il risultato finale di evitare cicatrici sull’addome grazie al fatto di utilizzare solo l’ombelico come porta di accesso chirurgico).

Già utilizzata in laparoscopia, questa tecnica però finora era di uso limitato per le notevoli difficoltà tecniche dovute ai limitati movimenti per la singola porta di entrata e alla collisione degli strumenti per lo spazio di azione ridotto. L’utilizzo del robot ha permesso di superare tutti i limiti della chirurgia laparoscopica aggiungendo i vantaggi propri della chirurgia robotica come la visione tridimensionale, la mancanza di tremore ed il controllo degli strumenti, che non rischiano appunto di urtarsi fra di loro (Emanuela del Mauro).