Riforma del lavoro: conciliazione obbligatoria anche per i licenziamenti per motivi economici

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La strada giusta per giungere definitivamente alla deflazione di controversie che nascono per la difesa di diritti disponibili del cittadino, per i quali A.N.P.A.R si sta battendo da anni portando all’attenzione dei vari Governi di adoperarsi in tal senso. Alle materie il cui tentativo obbligatorio previste dal D. Lsg 28/2010 art. 5 comma 1, con l’approvazione della legge “riforma del lavoro” se ne aggiunge un’altro. D’ora in a avanti prima di procedere ad un licenziamento per motivi economici è obbligatorio il tentativo di conciliazione. Attendiamo ancora risposta dai Ministri competenti – dichiara il presidente dell’ANPAR dott. Giovanni Pecoraro – per quanto riguarda il passaggio della mediazione fiscale, da giudiziale ad extragiudiziale-obbligatoria con l’abbattimento del limite di valore delle controversie fino a ventimilaeuro, questo tipo di tutela così come concepita si sta già rivelando come un grande fallimento.