Team di scienziati crea il primo bovino senza corna per ridurre il rischio di lesioni per gli agricoltori e altri animali

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Londra – Gli scienziati stanno alterando geneticamente i bovini eliminando le corna nel tentativo di renderli più sicuri. La mucca da latte geneticamente modificata sarà identica in ogni modo agli altri animali, ma senza le corna, per ridurre il rischio di lesioni per gli agricoltori, gli escursionisti e gli altri animali.Gli scienziati hanno utilizzato tecniche di modifica del gene per inserire un DNA extra-cromosomale che è conosciuto per fermare la crescita del corno in altri razze di bestiame. L’idea si basa su di una ricerca scozzese che permette agli scienziati di fare precise modifiche al DNA.
Gli scienziati dell’Istituto Roslin di Edimburgo stanno lavorando con Scott Fahrenkrug, professore di genetica presso l’Università del Minnesota, che sta cercando di creare le mucche senza corna utilizzando questa tecnica.
In un’intervista al Sunday Times il professore Fahrenkrug ha dichiarato: “ abbiamo già creato milioni di cellule modificate. Entro le prossime settimane useremo la tecnica di clonazione per girare alcune di quelle cellule nei 40 embrioni impiantandole in femmine di  una mandria nel Midwest in America,”. “La creazione di vacche da latte senza corno farebbe diminuire la sofferenza degli animali, proteggendo le persone e tagliando i costi”.
Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia la controversa e avanzata tecnica della genetica e della ricerca scientifica per scopi che sconfinano nell’etica e nel buon senso.
Siamo contrari alla ricerca scientifica eseguita in questo modo, poiché crediamo ci sia sempre una volontà deliberata di sostituirsi al Creatore e modificare il delicato equilibrio biologico degli esseri viventi. Non sempre modificando i geni si ottengono i risultati sperati, soprattutto a lungo termine non possiamo sapere che tipo di implicazioni tutto questo potrà avere. La selezione di caratteristiche genetiche da parte dell’uomo darebbe il via alla creazione di una razza “superiore”, omologata e conformata a regole di estetica e di selezione, non consone alla decisione dell’uomo.