Angiomi cutanei nei bambini, detti anche “voglie”

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1048885-1082602-1083849-1854374tnLondra – Che cosa sono gli angiomi, che spesso si vedono sulla pelle dei bambini?

Sono manifestazioni benigne che derivano da anomale proliferazioni dei capillari della pelle (vasi arteriosi,linfatici o biliari), anche chiamati macchie di vino, voglie di fragola, di lampone o di ciliegia, bacio dell’angelo.

Possono essere già presenti alla nascita?
Sì, in molti neonati, o insorgono nei mesi successivi.
Compaiono quasi all’improvviso come piccole macchioline piatte, aumentando di dimensioni fino all’anno di vita per iniziare a regredire.

In genere hanno inizialmente un colore rosso pallido che poi varia nel rosso violaceo.
Classicamente gli angiomi sono divisi in due tipologie: i piani e i rilevati.

I piani sono piatti ed esistono due tipi: i mediani e i laterali.
Quali sono più diffusi?
I mediani, che sono macchie cutanee non rilevate, sono angiomi parafisiologici molto diffusi nei neonati e localizzati soprattutto nelle regioni mediane della testa, in particolare nella nuca e sulla fronte, chiamati rispettivamente marchio della cicogna e bacio dell’angelo.
Inizialmente hanno un colore rosa rosso che in seguito, con l’aumento della pelle, si riduce.
Sono benigni e tendono a scomparire spontaneamente nel corso della crescita.

I laterali sono molto rari ma possono essere associati a problematiche complesse per la presenza di malformazioni all’interno del corpo.

Inizialmente il colore è rosa rosso ma nella fase di crescita tendono allo scurimento (diventare più scuro) fino al rosso violaceo.

Se si trovano in testa o sulle gambe, con ampie dimensioni, necessitano un controllo con la Tac sull’encefalo e con l’ecocolor doppler sulla gamba.
I rilevati, chiamati anche emangiomi infantili, hanno un colore rosso e in rilievo sulla cute.
Generalmente si manifestano dal terzo o quarto giorno dalla nascita, fino al quindicesimo e coinvolgono circa il 10% dei neonati, con maggior incidenza nelle femmine.

Nei primi sei mesi di vita tendono a gonfiarsi ma successivamente si attenuano per scomparire definitivamente dai sei ai sette anni.

In base all’aspetto vengono chiamati anche a ciliegia, a lampone o tuberosi.
Necessitano trattamenti?

Generalmente non necessitano trattamenti specifici e nella maggior parte dei casi hanno evoluzione benigna, in particolare i piani mediani e gli emangiomi piccoli.

Se i genitori del bambino hanno dubbi sull’evoluzione, oltre l’opinione del pediatra, possono
richiedere quella del dermatologo o del chirurgo vascolare.
Fino a pochi anni fa, per ridurre l’incremento di alcuni angiomi, situati in posizioni critiche, veniva utilizzato il cortisone per via orale.

Dal 2008, per la cura degli angiomi rilevati o quelli in prossimità di orifizi, viene utilizzato il propanololo, principio attivo betabloccante, per un periodo di 6 mesi.
Questa terapia riduce le dimensioni e la profondità dell’angioma, evitando in molti casi l’intervento chirurgico.

Quando si trattano con il laser vascolare?
Si usa preferibilmente con gli angiomi piani laterali e quelli nei quali si verifica nel corso degli anni l’aumento di dimensione o del colore rosso.

Questa terapia va utilizzata negli angiomi che si trovano in prossimità di orifizi, vicino al naso, alla bocca e agli occhi per impedire la comparsa di effetti indesiderati.
L’intervento per il bambino, con angioma piccolo e sul volto, è preferibile eseguirlo dopo l’anno per limitare i rischi dell’anestesia.

Per l’eliminazione degli angiomi, generalmente non è sufficiente un’unica seduta ma da 2 a 7.
E’ necessario, prima della laserterapia, evitare l’esposizione al sole e l’utilizzo di farmaci.


Luisa Costa

Consulenza medico scientifica del Prof. Giovanni Serra già Primario Neonatologia

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