Il Ministero dei Trasporti boccia i finti autovelox, ma i sindaci si ribellano

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Negli ultimi sei mesi sono spuntati come funghi in un po’ tutto il Piemonte ma in particolare nel Torinese e nel Cuneese. Hanno colori differenti (gialli, arancioni, grigi), forme diverse ma alla fine a tutti assomigliano a una scatola e, sopratuttto, hanno una spia azzurra che è diventata il terrore degli automobilisti: di fronte a quella tutti rallentano, qualcuno inchioda pure, causando tamponamenti. Sono i velobox, l’ultima frontiera nella battaglia contro gli automobilisti che scambiano le strade dei paesi e le circonvallazioni in piste da formula. Ma ora contro questi antidoti alla velocità – come li definisce più di un sindaco – scende in campo il ministero dei Trasporti.