Renzi: “Il 3% è il passato, cambiare l’Ue, ma anche i sindacati”

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“Siccome penso che questo Paese debba rischiare, il primo a rischiare sono io”. Lo proclama, Matteo Renzi. A sette mesi dall’arrivo al governo si trova a fronteggiare dati del Pil “devastanti”, fa i conti con la necessità di far quadrare gli “antiquati” parametri europei e con una crescente opposizione interna, legge editoriali sempre più critici (“E me rode”). Ma va avanti a muso duro.

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