Da studio ‘made in Pisa’ pubblicato, importanti indicazioni su cura cancro colo-rettale avanzato

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Londra – Oggi il trattamento preoperatorio radio-chemioterapico per i pazienti affetti da carcinoma del retto localmente avanzato (Larc) rappresenta lo standard di trattamento in quanto migliora significativamente il controllo locale di malattia. E’ invece oggetto di discussione se l’aggiunta della chemioterapia adiuvante dopo trattamento preoperatorio e chirurgia possa apportare ulteriori benefici nella cura. Ebbene, i risultati, molto attesi, di uno studio di fase 3 “made in Pisa” ed al quale hanno partecipato 11 centri italiani, condotto su pazienti affetti da Larc – pubblicati sulla rivista ufficiale Estro (European society for radiotherapy and oncology) – danno una risposta a questo interrogativo. Non vi sono cioè chiare evidenze che il trattamento adiuvante dopo chemio-radioterapia preoperatoria sia in grado di ottenere vantaggi rispetto al solo follow-up.
Il trial è stato condotto dal Dipartimento di Radioterapia dell’Università di Pisa come capofila (professor Luca Cionini, prima firma il dottor Aldo Sainato) con la collaborazione del Cnr.
Lo studio ha reclutato 655 pazienti dal settembre 1992 al gennaio 2001, tutti affetti da Larc (stadio clinico T3/4, con interessamento linfonodale o meno ma in assenza di metastasi a distanza) e randomizzati a ricevere, dopo radio-chemioterapia preoperatoria e chirurgia, solo follow-up (gruppo A) o 6 cicli di chemioterapia adiuvante a base di 5-fluorouracile (gruppo B). I risultati non hanno mostrato alcuna differenza significativa tra i due bracci di trattamento, sia per quanto riguarda la sopravvivenza globale che l’intervallo libero da malattia, rimanendo invariato il tasso di recidive a distanza di malattia.
I dati di questo trial faranno parte di una meta-analisi che sarà pubblicata nei prossimi giorni sulla prestigiosa rivista “Lancet Oncology” a firma, oltreché del professor Cionini e del dottor Sainato, dei maggiori studiosi dell’argomento (dottoressa Breugom, dottor Bosset, dottor Collette e dottor Glynne-Jones).

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