Sviluppo rurale, dalla Provincia di Parma contributi ai giovani agricoltori. Come sono stati utilizzati i soldi pubblici? PARTE PRIMA

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Il logo del Nucleo Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari
Il logo del Nucleo Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari

Londra – Sviluppo rurale, dalla Provincia di Parma contributi ai giovani agricoltori. Come sono sono stati utilizzati i soldi pubblici?
PARTE PRIMA

La nostra inchiesta parte da una “voce” sussurata all’orecchio mentre il direttore di Italynews Network usciva dalla Chiesa Italiana di Londra in una assolata ma fredda domenica mattina.

“A Parma dovresti fare un’inchiestya sui contributi ai giovani agricoltori. Prendono i soldi e poi ci vanno in vacanza. Povera nostra Italia”

Documentandoci sul web abbiamo scoperto che alcuni illeciti sui finanziamenti europei per la PAC sono stati scoperti dai Nac nello scorso mese di giugno. Nuclei antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno proceduto alla denuncia di 20 imprenditori agricoli, agronomi e rappresentanti legali di aziende agricole e società di consulenza.

Le accuse riguardavano i reati di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, falso ideologico e nei casi più gravi, ovvero nei casi in cui le frodi sono state organizzate in modo sistematico, associazione a delinquere. Accuse pensanti che mettono in seria discussione la gestione dei fondi comunitari deputati a questo settore.
E da li inizia la ricerca, anno per anno.
Iniziamo con l’anno 2009.

La Provincia di Parma concesse 1.225.000 euro per 12 aziende agricole del territorio e 490.000 euro per sostenere 14 nuove realtà produttive ed erano fondi per modernizzare le attività agricole e favorire i giovani agricoltori.

I contributi furono concessi in applicazione delle misure 121 e 112 del Programma di sviluppo rurale (Psr) e del Programma rurale integrato provinciale (Prip), a seguito di bandi emessi dall’ente provinciale.

Lo scopo principale del bando fu quello di “favorire” recitava la nota di allora “il ricambio generazionale nel settore, incentivando l’insediamento nelle aziende agricole di imprenditori giovani e professionalizzati, nonché il successivo sviluppo del loro progetto imprenditoriale“.

L’iniziativa si proponeva di stimolare il processo di innovazione tecnologica delle imprese, di aumentare il valore aggiunto dei prodotti con un occhio alla qualità, di migliorare le condizioni di lavoro, gli standard di sicurezza, le condizioni igienico-sanitarie e ambientali e il benessere degli animali.

Le spese ammissibili al finanziamento riguardavano la costruzione e le ristrutturazioni di beni immobili, l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, l’acquisto di software, la creazione di siti internet e altro ancora.

“L’ammodernamento delle aziende e il lavoro dei giovani agricoltori sono due degli elementi che permettono al comparto agricolo del nostro territorio di stare al passo con i tempi” fu il commento del vicepresidente della Provincia di allora Pier Luigi Ferrari ed anche assessore all’Agricoltura. “Solo con aziende moderne e con un adeguato ricambio generazionale la nostra agricoltura potrà infatti non solo continuare a vivere ma anche ad essere competitiva in un mercato che sta attraversando difficoltà oggettive. Per poter sviluppare appieno le proprie potenzialità la realtà parmense deve rinnovarsi, e anche in questo modo la si aiuta a farlo”.

Vediamo nelle prossime pubblicazioni:
– come sono state aiutate;
– chi sono stati aiutati;
– come è la situazione attuale dei beneficiari.

Intanto abbiamo scritto al responsabile del settore della Provincia di Parma, dott. Gianfranco Orsi.
Ecco il testo della e-mail: Le scrivo per avere alcune informazioni per un’inchiesta che stiamo elaborando in merito alla misura 112 insediamento giovani agricoltori.
Nel mese di giugno il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha comunicato che i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno avviato un programma straordinario di controlli sul sistema dei finanziamenti dell’Unione Europea nella Politica Agricola Comune, accertando condotte fraudolente per oltre 5 milioni di illeciti in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio.

I NAC hanno contestato a 20 imprenditori agricoli, agronomi e rappresentanti legali di aziende agricole e società di consulenza i reati di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, falso ideologico e l’associazione per delinquere.
Le più gravi irregolarità sulla corretta destinazione dei finanziamenti dell’Unione Europea, destinati a sostenere il comparto agroalimentare, sono state individuate nei settori degli aiuti destinati al rinnovamento aziendale (“frodi strutturali”), nell’ambito del Piano Sviluppo Rurale e nei settori seminativo, olivicolo e biologico.

Le informazioni che le chiediamo sono in merito ai controlli che sono stati effettuati dai competenti uffici provinciali, nella fattispecie Parma.
Ci riferiamo soprattutto alla misura 112 elargita nell’agosto 2009.
La Provincia di Parma concesse 1.225.000 euro per 12 aziende agricole del territorio e 490.000 euro per sostenere 14 nuove realtà produttive.
Siete sicuri che tutte e 14 nuove realtà produttive siano realmente realtà produttive?
Controlli solo cartacei o anche sui terreni?

Siamo in attesa della risposta.

Seguite l’inchiesta…….

2 Commenti

  1. per quanto necessaria, e’ inutile sperare in una rivoluzione immediata perché questa altro non farebbe che sostituire velocemente una classe di farabutti al controllo dell’Amministrazione Pubblica con una classe di nuovi farabutti, pronti a prendersi gli stessi vantaggi dei primi: un po’ per ritorsione e vendetta, e un po’ perché si ritroverebbero tra le mani un controllo “incontrollato” di tutti gli affari di Stato. E’ utile invece un costante stillicidio informativo e denunce, da parte dei giornalisti più informati e della rete web – ormai inalienabile spina nel fianco dei farabutti – che a ritmo crescente cambieranno il sistema per cultura. Avanti tutta così.

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