Immigrazione, gli immigrati sempre di più rifiutano di fornire le foto segnaletiche, la rabbia del Coisp

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“L’ennesima assurda situazione verificatasi in Sardegna è solo l’ultimo allarmante esempio di una realtà di cui proprio non si vuole prendere atto: i clandestini, ogni giorno di più, si rifiutano categoricamente di farsi fotosegnalare, e questo, il più delle volte, perché vogliono raggiungere altri Stati europei. Di fronte a ciò non c’è proprio nulla che possiamo fare, al di là delle inutili e continue sollecitazioni alle Forze dell’Ordine perché siano rigorose nei riconoscimenti. Rigorose un accidenti! Noi non facciamo che ammazzarci di lavoro con turni che sai quando iniziano e non sai quando finiscono, non facciamo che svolgere senza mezzi e senza risorse il lavoro mastodontico di raccolta e di gestione di centinaia di immigrati alla volta, ma poi alla fine tutto è completamente vanificato, con buona pace dei nostri sforzi e, naturalmente, della sicurezza prima di tutto. Non si può più andare avanti così: i colleghi in tutta Italia non ce la fanno più, le pressioni che subiscono sono fortissime, ed i rischi che corrono altissimi. Basta ciance, bisogna che si cominci a dimostrare con i fatti se si è in grado o meno di amministrare questo Stato ostaggio della prepotenza di chi se ne infischia delle questioni umanitarie che straziano il sud del mondo, ma poi grida allo scandalo quando vede circolare per l’Europa tutti i clandestini che scappano dall’Italia senza che noi abbiamo potuto neppure identificarli. E che dovremmo fare? Legare i clandestini e fotosegnalarli con la forza? La tortura è reato, giusto? Ed in Italia fino a ieri non si è pensato ad altro… quindi adesso vengano i parlamentari italiani a fare i riconoscimenti dopo aver convinto centinaia di immigrati imbufaliti con i loro stupefacenti discorsi”.
E’ un furioso Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia.