Immigrazione, il Coisp: “E non si riesce neppure a rimandarli a casa, questo grazie al caos assoluto che regna sovrano”

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“Continuiamo a subire oscenità di ogni tipo da immigrati clandestini che arrivano in Italia e chiedono asilo ma poi delinquono in ogni modo a piacimento. Li smascheriamo, li arrestiamo, e poi… tornano liberi a fare come gli pare. Ed i cittadini ricominciano a subire le loro violenze, la loro prepotenza, l’arroganza dettata dalla consapevolezza che nel caos generale potranno farla franca. Quindi non solo non si riesce a filtrare gli ingressi nel Paese limitandoli a quelli che mostrano i requisiti necessari per la richiesta dello status di rifugiato, ma anche dopo, di fronte alla prova incontrovertibile di trovarsi di fronte a criminali, non si riesce a rimandare questa gente a casa, né a far scontare loro alcuna seria conseguenza dei loro comportamenti illegali, antisociali, criminali. E’ come se le Forze dell’Ordine continuassero a girare in tondo, correndo dietro a soggetti finiti in manette magari decine di volte, o comunque senza poter far nulla perché la verifica della mancanza dei requisiti per permanere in Italia – che già mostrano un estremo permissivismo, specie se letti alla luce delle regole che vigono negli altri Paesi – possa trasformarsi in un reale allontanamento di chi delinque”.
Torna sul tema dell’immigrazione Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia.