Agenzia del farmaco, sospeso il presidente per conflitto di interessi

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È lui che in Italia decide se un farmaco può andare o meno sul mercato. Ed è per questo che, per le aziende private che producono medicine, il nome di Sergio Pecorelli ha un peso enorme. Lui è in grado di fare la fortuna o determinare l’insuccesso di un investimento. Ma da giovedì il potentissimo presidente dell’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) è sospeso dall’incarico che occupava da sei anni. L’accusa: conflitto di interessi. Nonostante il suo ruolo imparziale di presidente Aifa, è in una società privata che si occupa, guarda un po’, anche di farmaceutica e può attrarre soldi dal mercato.