Immigrazione, arrestato bosniaco colpito da mandato internazionale, pluripregiudicato, era stato identificato in Italia già 42 volte con 21 nomi diversi

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“Se una persona può andarsene in giro liberamente per l’Europa e, soprattutto, per l’Italia, nonostante un curriculum criminale lungo come un lenzuolo, e ben 42 precedenti identificazioni e numerosi arresti, dire che c’è qualcosa che non va è un eufemismo. Gli strumenti legislativi in questo ambito sono evidentemente del tutto inadeguati, e le Forze dell’Ordine lo sanno fin troppo bene poiché si trovano a dover rincorrere le stesse persone, nonostante siano state assicurate alla giustizia più e più volte. Combattere le insidie che si annidano dietro alla circolazione di soggetti criminali che sfuggono alle maglie dei controlli, già di per sé difficili e complicati, dovendo fare i conti con un vero e proprio lassismo nei confronti di cambia identità come si cambiano un paio di calzini è proibitivo. Si pretende da noi il massimo rigore e la massima efficienza nelle identificazioni e nei controlli, ma di fronte alla commissione di reati che svelano personalità criminali anche di un certo livello, il sistema si mette in condizione di rispedirli per strada. Questa è la verità, e quanto avvenuto a Campodarsego ne è l’ennesima triste conferma”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia.

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