La visione dell’etica nella societa’ contemporanea

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artinworldmanager_file_immagini_00000l_zoom_bruno-inconscio[1]Nella società contemporanea molte delle nostre azioni vengono assorbite dall’apparenza, perche’ si e’ dediti curare molto la forma e poco i contenuti. Sara’ che la superficialità, chesta caratterizzando molto i rapporti umani, in persone dove e’ attiva una profondacapacita’ di analisi critica, crea una disadeguatezza rispetto alle aspettative circa le relazioni umane, tanto da portare a pensare che l’uomo sia totalmente a digiuno dell’etica e chi ha costruito sistemi filosofici di una vita, ad iniziare dai filosofi greci, sia solo rimasto intrappolato in una sfera metafisica.

Per Aristotele, l’Etica era una ricerca del fine ultimo dell’agire umano , il sommo bene, che nell’attuale societa’ possiamo sapientemente sostituire con il termine “FELICITA’”.
Nel lessico comune, siamo portati a considerare sostituibili ed intercambiambili due termini, il cui utilizzo ci porta ad elevarci di fronte alla societa’ anche solo pronunciandoli.

In pochi sanno che le due cose ,andando a braccetto ,potrebbero si’ dare origine ad un uomo, un cittadino, un politico perfetto ,ma esse sono due componenti che prendono padronanza se sistemate nella giusta dimensione.

Nella volontà di voler essere piu’ chiara, in quanto tematiche a me tanto care e che ogni giorno sono portata a sperimentare quanto esse siano alimentate e sviluppate in me, grazie all’amore per la filosofia ho scoperto che l’etica risiede nel singolo individuo.

Essa rappresenta la consapevolezza di se’ e nella fase introspettiva consente ad ognuno di poter valorizzare il senso del giusto, dell’onore e dell’intelligenza stessa.

La morale, invece, è mettere in relazione se’ stessi con gli altri, in virtu’ di quell’etica che si è coltivato e che ha ragione di essere approvata come sincera e reale solo dopo il confronto con gli altri.

In poche parole l’etica esiste (pensiero) quando viene comprovata dalla
morale (azione).

Ed è su questo binario/ binomio che il treno sta deragliando!

Quanti di noi hanno consapevolezza di se’? O quanti di noi la mettono in atto per amore di essere e non di avere? Pochi!

Auspichiamo alla vittoria e alla gloria ,pensando di Avere felicita’ e non di Essere felici, non dando spazio alla virtu’ (all’attivita’ dell’anima), ma all’interesse materiale e pecuniario che ricaveremo da ogni nostra azione.

Mi dissocio.

E leggo e studio, affinche i miei orizzonti non siano limitati da queste mura
che cingono l’anima di molti , presi dalla brama di essere … di diventare, grazie a quello che hanno accumulato, dimenticando che la gloria non e’ di chi vive in questo mondo.

L’unica via d’uscita che potrebbe portare la societa’ ad elevarsi in ogni settore, in ogni sfera, e’ la comunicazione, ad iniziare dai media e social compresi.

Troppi pseudo miti arrivano ai giovani d’oggi, troppe mezze verita’ ad asservire ad uno stato di schiavitu’ del bello e del potere d’azione,riducendo le persone in numeri o etichette.

Ecco, questo è quanto piu’ sta ledendo l’essere umano : la convinzione che se hai allora sei!
L’uomo, invece, deve sapere che e’ parte di un progetto divino, chiamato mondo e deve imparare a stare al mondo per amore della condivisione e partecipazione, altrimenti resterà un singolo tra tanti senza identita’ e che mai trovera’ la propria felicità.

Giovanna Mirra

Giovanna Mirra
Giovanna Mirra