Univendita condanna le truffe nel porta a porta

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Episodi di truffe come quello segnalato nella trasmissione “La Gabbia” dell’11 maggio sono da condannare non soltanto perché colpiscono le persone nel luogo più sacro, il loro domicilio, ma anche perché gravemente lesivi del settore della vera vendita diretta, quella che vive di fiducia e legalità ed è un attore economico che in questi anni ha assunto un peso crescente in un panorama di consumi molto critico. Bisogna chiamare i soggetti autori di queste truffe con il loro vero nome: non venditori ma semplicemente truffatori. I fini truffaldini di questi soggetti non hanno nulla a che spartire con l’attività della stragrande maggioranza delle aziende che operano nella vendita diretta, il cui interesse è costruire un rapporto duraturo con i propri clienti, e non certo ingannarli e fare terra bruciata. Univendita, la maggiore associazione del settore nata nel 2010, ha avuto da subito l’obiettivo di garantire che le attività di vendita diretta delle imprese associate e di tutti i loro incaricati si svolgessero nella piena tutela dei diritti dei consumatori. Per questo motivo l’associazione, che aderisce a Confcommercio, si è dotata di una Carta dei valori con cui promuove un sistema etico riconosciuto e applicato da tutti i soci e di un Codice etico che declina tali valori definendo le regole che garantiscano la correttezza dell’attività commerciale e la sostenibilità economica della vendita diretta.

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