Siriano già arrestato come scafista ora accusato di terrorismo, il Coisp accusa

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“Il pericolo che con gli sbarchi dei clandestini arrivino in Italia anche terroristi è serio e concreto, come sosteniamo da tempo, specie perché i due fenomeni sono strettamente connessi, e non solo i rapporti dell’intelligence, ma anche i risultati investigativi emersi con numerose inchieste giudiziarie lo confermano. Oggi l’ennesima, e dopo tutte le scemenze su inesistenti abusi attuati con inesistenti mezzi di tortura contro gli immigrati da parte della Polizia, aspettiamo di vedere quale attenzione sarà riservata alla notizia che un siriano, già arrestato come scafista dopo uno sbarco, è finito di nuovo dentro, dopo ben due anni, per terrorismo! Ecco chi ci mettiamo in casa, ecco da dove nasce l’esigenza dei fondamentali riconoscimenti a cui la maggior parte dei clandestini si oppone, ecco con quale subdolo e atroce percolo ci misuriamo ogni giorno. Altro che chiacchiere. Chi non capisce nulla di questo lavoro rimanga zitto invece che sollevare scandali fasulli a detrimento della sicurezza nazionale, e si cominci invece ad attuare serie soluzioni per impedire gli ingressi indiscriminati di chiunque in Italia”. Questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia.