Omicidio di Yara Gambirasio, l’aeroplanino colpi’ il corpo della ragazza?

Il ritrovamento

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Londra – Ecco un nuovo capitolo della nostra inchiesta sull’Omicidio di Yara Gambirasio.
Oggi ci occuperemo delle modalita’ del ritrovamento avvenuto alle 15.30 del 26 febbraio 2011.

Scriviamo subito che l’aeromodellismo non è uno sport pericoloso, ma come per qualsiasi altra attività sportiva, possono sorgere dei rischi, se non sono applicate le normali regole del buon senso.

All’epoca le norme di sicurezza per il volo degli aeromodelli fu diramato  ufficialmente dall’Ae.C.I. con circolare n. 98 del 4 Agosto 1992.

Cosa prevede la circolare?
Ai punti:
f) non volare in condizioni di luce precarie

g) non volare vicino ad elettrodotti, cavi telefonici, ecc.;
Per gli aeromodelli in volo circolare comandato:
a) non far volare modelli veloci (come modelli da velocità e team racers) su piste non recintate secondo le norme previste dal Regolamento Sportivo Nazionale;

  1. b) in zone libere, evitare tassativamente di volare in prossimità di elettrodotti. Un eventuale contatto dei cavi di comando metallici con le linee aeree potrebbe provocare una scarica elettrica anche mortale;

Per gli aermobili radiocomandati:
a) prima di iniziare a volare in un’area non conosciuta, è bene assicurarsi che non vi siano interferenze radio in zona; se sussistono dubbi fondati al riguardo è preferibile rinunciare a volare;

  1. f) aeromodellisti inesperti non devono volare senza la presenza e l’assistenza di un aiutante esperto, e mai quando è probabile la presenza di spettatori;
  2. g) mantenere sempre ben in vista il modello e lasciare molto spazio tra esso e gli spettatori, zone di parcheggio e altri modelli in volo;
  3. h) il decollo non deve avvenire in direzione degli spettatori e delle zone di parcheggio; la virata dopo il decollo deve essere effettuata in direzione di allontanamento dagli spettatori e dalle zone di parcheggio;
  4. i) tutto il volo, e particolarmente le manovre acrobatiche, devono essere effettuate a distanza di sicurezza dagli spettatori ed altre persone, evitando anche di sorvolare case, giardini, parcheggi, strade, ferrovie, campi da gioco, ecc.;

L’area di volo deve essere una superficie sostanzialmente pianeggiante. Il raggio minimo dell’area necessaria è uguale alla lunghezza massima dei cavi che saranno usati, più 5 metri, senza considerare le zone riservate ai box dei concorrenti, agli spettatori, a parcheggio e altri servizi.

Allora… non abbiamo mai visto una foto dell’aeroplano per sapere di che tipo era.
Era radiocomandato? Era in volo circolare comandato?
Perche’ il signor Scotti scelse quell’ora e quella particolare localita’ dove era presente un elettrodotto, un parcheggio, capannoni industriali ed il campo aveva una vegetazione talmente alta che poi non gli ha permnsso di ritrovarlo in pochi minuti?

All’epoca disse: “Quello di Chignolo d’Isola è un prato dove vado, perché lì non do fastidio a nessuno. Quel che è successo è frutto soltanto del caso, un caso fortuito. Stavo provando un modello a cui avevo fatto delle modifiche e lo stavo verificando. L’aereo ha compiuto una traiettoria anomala, non volava bene, così lo ho fatto scendere nel campo, per evitare che cadesse e si rompesse, con danni evidentemente maggiori. Quindi, mi sono addentrato nel campo per recuperare il modellino. Quando lo ho trovato, a circa un metro, un metro e mezzo di distanza ho notato qualcosa, fra le sterpaglie. La prima impressione è di aver visto un mucchio di stracci buttati lì da qualcuno. Ma appena mi sono reso conto che era una persona, non ho esitato e ho subito chiamato il 113”.

Lo defini’ un prato e non un campo con alte sterpaglie.
Un prato adatto al volo perche’ se era un campo con alte sterpaglie il volo sarebbe stato impossibile.

Inoltre…. siamo sicuri che l’aeroplano non colpi’ il corpo di Yara alterando la scena del crimine?

E perche’ non vi e’ una imagine dell’aeroplano?
Perche quella pubblicata dall’Eco di Bergamo non ci sembra un aeroplano radiocomandato.

Inoltre il signor Scotti vide una sciarpa marrone?

Che fine ha fatto la sciarpa? Conteneva del Dna?

Crediamo che le indagini si debbano fare anche studiando i dettagli e non in maniera superficiale.

E crediamo anche che gli inquirenti hanno svolto un ottimo lavoro.

Ma di queste notizie non ci sono tracce.

L’aeroplano non ha avuto influenza sull’omicidio. Certo.

Ma ha avuto influenza sul ritrovamento del corpo.

Maggiori spiegazioni sarebbero dovute.
Lo meritiamo noi e lo merita Yara.

 

Riccardo Cacelli

(continua)