Elezioni 2018: i loghi che hanno ceduto ad un singolo nome

I loghi dei partiti che esaltano un solo nome rievocano manie di protagonismo nocive per l'Italia

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Un partito dovrebbe rappresentare un gruppo di persone al servizio del paese, ma andando ad osservare i loghi da vicino, sono davvero pochi quelli che non evidenziano un singolo nome. Sicuramente è giusto che ogni partito abbia un leader che comunichi direttamente con i cittadini sulle vicende di una nazione, ma perché esaltare il nome di quest’ultimo anche nel logo? La risposta purtroppo è abbastanza triste, poichè in realtà la maggior parte della persone all’interno della politica pensa solamente ai propri interessi e alle proprie manie di grandezza.

Il partito “Forza Italia” evidenzia a lettere abbastanza chiare la scritta “Berlusconi Presidente”, nel logo del partito “Fratelli d’Italia” spicca subito il nome di Giorgia Meloni, per la “Lega” troviamo Salvini, Pietro Grasso con il partito “Liberi Uguali”, Lorenzini con “Civica Popolare” e infine Emma Bonino con il partito “Europa”.

Tutti questi partiti candidati per le elezioni del 2018 hanno ceduto alla tentazione di esaltare un nome in particolare, ma quello che gli italiani non sanno è che in realtà non è il popolo a decidere chi sarà il Presidente del Consiglio, poichè a seconda del partito trionfante alle prossime elezioni, questo ruolo verrà sancito dal parlamento e dal Presidente della Repubblica.

Per quanto sia giusto riconoscere un leader, un partito che si presenta alle elezioni dovrebbe dimostrare una compattezza di gruppo già a partire dal logo, poichè per quanto questo concetto possa sembrare banale, in realtà aiuta a capire subito la mentalità che vige all’interno dell’ambiente sporco che tutti chiamiamo “politica italiana”. Chi va al governo in realtà finisce per pensare a sé stesso e a come prendere la sua parte fino a quando il tempo e il destino glielo concederanno.

Per fortuna c’è chi dal punto di vista estetico non ha ceduto alla tentazione di esaltare un solo nome all’interno del logo e tra questi troviamo il “Movimento 5 Stelle”, che addirittura ha escluso il sito di Beppe Grillo in basso, creando un semplice collegamento con il sito “MOVIMENTO5STELLE.IT”.

Il Pd rientra ache tra i partiti senza un nome in particolare, lo stesso vale per “Noi con L’Italia” e anche per “Italia Europa Insieme”. Chiaramente giudicare un partito solo per il fattore estetico può essere riduttivo, ma nell’era dell’apparire non si può certamente nascondere il fatto che l’occhio voglia la sua parte.

L’esaltazione di un solo nome rappresenta la mentalità materiale del voler pensare solamente al singolo, tralasciando il collettivo, che sarebbe il paese, al suo destino. A prescindere dall’esito delle prossime elezioni, esiste già la consapevolezza che per arrivare ad un cambiamento ci sono ancora tantissimi passi che devono essere effettuati e uno di questi è sicuramente CAMBIARE LOGO.