Brand Irpinia, conferma di una formula vincente

la Camera di Commercio di Avellino presenta una collettiva di 99 espositori in un’area espositiva di 2.000 mq.

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Una collettiva di 99 espositori – di cui 92 singole cantine, 3 produttori di liquori e distillati, 3 Consorzi e un’Associazione di produttori di Taurasi Docg – in uno spazio autonomo nel padiglione Campania, in grado di presentare e rappresentare il Brand Irpinia, una produzione di quanto di meglio possa esprimere uno dei territori enologicamente più vocati al mondo. La Camera di Commercio di Avellino mette anche quest’anno a disposizione dei produttori irpini uno spazio operativo di 2.000 mq complessivi, che comprende anche un’area di 160 mq destinata agli incontri.

Siamo passati dai 72 espositori partecipanti nel 2010 ai 99 di questa imminente edizione – sottolinea Oreste Pietro Nicola La Stella, presidente della Camera di Commercio di Avellinouna collettiva importante e significativa che occuperà gli spazi messi a disposizione dell’Ente Camerale nell’area B del Padiglione Campania. Si tratta di una presenza forte e qualificata – continua La Stella – che conferma i risultati di una direzione intrapresa verso la valorizzazione e la comunicazione per un settore, quello vitivinicolo, che rappresenta una valore determinante per lo sviluppo complessivo di un territorio”.

Si sta parlando di un distretto produttivo sempre più in crescita, in termini quantitativi e qualitativi, vero e proprio asset di un territorio provinciale che conta oltre sei mila ettari coltivati a vite, che consentono una produzione di estrema qualità pari a circa 7 milioni di litri ossia quasi 10 milioni di bottiglie di vini irpini a denominazione di origine di cui il 41% Greco di Tufo, il 24% Fiano di Avellino, il 10% Taurasi ed il 25% Irpinia.

Segnali molto incoraggianti si registrano sui mercati internazionali con una significativa espansione dell’exportprovincialedi vino nel 2017 che sfiora i venti milioni di euro in valore assoluto con un incremento rispetto al precedente anno di circa 5,7 milioni di euro pari a + 40% rispetto al valore 2016.

Un fermento testimoniato dalla crescita di iniziative promozionali come CiakIrpinia, l’evento annuale organizzato dal Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia, dedicato al vino e al cinema che presenterà proprio a Verona, Domenica 15 Aprile alle ore 15.30, il programma del 18 e 19 maggio attraverso un suggestivo abbinamento tra vini e colonne sonore cinematografiche imprenditoriali. Così come di sicuro interesse per il mondo dell’enologia nazionale sarà l’iniziativa curata dal “Consorzio dei Produttori Vitivinicoli” che presenterà a Verona Lunedì 16 Aprile alle ore 14.00 una degustazione delle vendemmie più rappresentative delle DOCG Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

Dunque Vinitaly rimane un fondamentale momento di visibilità e business per tutti gli operatori di settore e, anche per questo, la Camera di Commercio di Avellino ha predisposto per le aziende degustazioni tematiche dedicate a gruppi di buyer internazionali. Nell’Area Incontri, si avvicenderanno operatori provenienti dal Centro e Sud America, dall’Europa dell’Est (Russia e Polonia) e dall’Area Asiatica (Giappone), mercati che mostrano un interesse crescente verso il patrimonio vitivinicolo del nostro Paese e presso i quali si prevede prosegua il trend di crescita del consumo di vino irpino di fascia alta, come evidenziato dai dati del commercio estero del 2017.

E tra gli operatori del settore che incontreranno le aziende ci saranno anche alcune tra le più importanti firme del giornalismo enologico. Grazie all’iniziativa Taste4Test i produttori che hanno aderito proporranno le proprie etichette in degustazione B2B alla stampa coinvolta, per accogliere pareri, suggerimenti e conferme.

Ci impegniamo sempre di più – afferma La Stellanel garantire ai nostri vignaioli la migliore organizzazione ed efficienza, attraverso la predisposizione di soluzioni espositive, servizi e appuntamenti che rispondano alle diverse esigenze di ciascuno e soprattutto offrendo loro l’occasione di incontri che possano aprire nuove strade e prospettive di affermazione sia nell’ambito del nostro Paese che per quanto concerne i mercati internazionali. Vinitaly rappresenta da sempre in questo senso un momento imprescindibile per valorizzare le grandi potenzialità del nostro territorio e del comparto agroalimentare, nel quale è punta di diamante la produzione di vino, che, attualmente, vive un momento di intensa spinta e volontà di affermazione”.

Un paniere, quello irpino, ricco e tipico che inserito in un contesto di offerta turistica del territorio può e deve fare la differenza in termini di crescita di occupazione e di continuità nell’accoglienza.

Ben si colloca in questa visione “L’Arca Irpina sulla rotta delle eccellenze”, un progetto turistico a cura dell’Abbazia di Montevergine che mira alla sistematizzazione delle eccellenze territoriali, delle buone pratiche, delle identità produttive dell’Irpinia (vino e cibo) e delle attrazioni turistiche del territorio irpino, attraverso la creazione di reti sinergiche efficaci, atte a favorire un’offerta convincente che produca un turismo continuativo e non stagionale. Il progetto sarà presentato martedì 17 aprile alle ore 13.00 nell’area eventi con “abbinata” una degustazione di una selezione di liquori realizzati nella fabbrica di distillati a Mercogliano e di prodotti agroalimentari.

Accanto alle eccellenze del settore vitivinicolo, non mancano quelle gastronomiche che saranno protagoniste delle giornate del Vinitaly. Tutti i giorni, infatti, alle ore 11.00, ci sarà ‘Welcome in Irpinia’, l’aperitivo accompagnato da prodotti tipici. Spazio inoltre alla Birra, domenica 15 aprile alle ore 12.00, con una degustazione della birra artigianale Serrocroce “Granum”, realizzata con una accurata selezione di spezie e grani antichi, tra cui coriandolo e grano “Senatore Cappelli”, a cura del Birrificio Serrocroce di Vito Pagnotta.

Ci attendiamo risultati positivi dalla kermesse scaligera – conclude La Stellama già un obiettivo lo abbiamo ottenuto: la fiducia da parte dei nostri produttori, che hanno saputo interpretare il ruolo camerale di sostegno e assistenza. Ma che soprattutto, e lo dico con orgoglio, hanno col tempo sempre più accolto il richiamo di costituirsi in una rete, un sistema identitario vincente e convincente, il Brand Irpinia”.