Coronavirus, Fontana chiede l’invio di militari: Berlusconi pronto a cooperare

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Il governo va verso una ulteriore stretta delle misure che consentono di uscire di casa. In questo momento i runner sono spesso sotto accusa. “Sento ancora di persone che praticano jogging, si riuniscono, escono da casa senza validi motivi. A tutti loro chiedo e chiediamo un ulteriore sacrificio e senso di rispetto. Questo è un momento critico se vogliamo abbattere la curva dei contagi”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ a Uno mattina su Radio Rai.

Un appello alla responsabilità viene anche dal presidente della Camera Fico, che plaude alla collaborazione tra le forze politiche. “Ieri alla capigruppo ho visto massima collaborazione come sullo scostamento di bilancio. Auspico che questa collaborazione continui e sono sicuro che debba continuare. Dobbiamo essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti. Noi siamo semplici servitori dello Stato” ha detto Roberto Fico a Radio24. “Sono convinto che questa epidemia vada combattuta con la serietà e la responsabilità di tutti i cittadini italiani, un popolo unito che lotta. Oggi la maggior parte agisce in modo stupendo e li ringrazio. Chi non rispetta le prescrizioni lo deve fare”. “Io sono per la sanità pubblica. La sanità pubblica è stata depredata negli anni, dobbiamo ripartire dalla sanità pubblica, valorizzarla con una spesa pubblica adeguata. Abbiamo pochi posti in terapia intensiva a causa dei tagli e dobbiamo aumentarla” dice Fico.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusoni tende la mano e parla di coooperazione. “Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. “Siamo in guerra e in questi momenti ci si stringe tutti attorno a chi governa. Ci sono stati ritardi ma non e’ il momento delle polemiche. Noi chiediamo misure piu’ restrittive, soprattutto in Lombardia. Poi piu’ sostegno all’economia che rischia di collassare. chiediamo al governo di fare di piu’ su quel fronte”. “Ce la faremo ma dobbiamo prepararci a mesi molto difficili: il governo deve essere all’altezza degli italiani e preparare la ripresa”

Per il capo politico di Italia Viva, Matteo Renzi non è d’accordo con la riduzione degli orari dei negozi. “Non sono giorni facili. Serve molta lucidità. Invito coloro che hanno responsabilità a decidere senza rincorrere gli umori ma seguendo il buon senso. Ridurre gli orari dei negozi crea solo più problemi: più calca, più code, più contagi. Aiutiamoci tutti e insieme ce la faremo”.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato con il  presidente della Repubblica Mattarella dell’impiego dei militari in Lombardia.  “Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento” ha detto il governatore Fontana  in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli“.Quella di chiudere in Lombardia alcuni settori produttivi e comparti industriali “è una decisione che va presa entro il fine settimana perchè scade il Dpcm precedente. E poi bisogna cercare di rispettare le regole attuali” ha detto il presidente della Regione Lombardia. “Questa è una scelta che non può essere presa da me, ne ho parlato ieri con il presidente Conte e gli ho sottoposto la valutazione di alcune filiere. Il difficile della chiusura delle attività produttive è che sono delle filiere così interconnesse che c’è il rischio che, andando a chiudere qualcosa che apparentemente non ha collegamenti, si rischia poi di incidere su una delle filiere che non possono essere toccate – ha concluso Fontana – come quella alimentare, farmaceutica, dell’energia. E’ sicuramente una scelta difficile. Stiamo valutando questa ipotesi”.

Il Papa all’inizio della messa di Santa Marta stamattina ha chiesto di pregare per medici e autorità. “Preghiamo per le autorità, che per loro non è facile gestire questo momento, e tante volte soffrono delle incomprensioni”, ha aggiunto. “Sia i medici, il personale ospedaliero, i volontari della salute, sia le autorità in questo momento sono colonne che ci aiutano ad andare avanti e ci difendono in questa crisi. Preghiamo per loro”, ha concluso Francesco.

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