SS 106, No al tracciato Sibari-Coserie di Rossano

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La proposta ANAS del tracciato SS 106 Sibari/Coserie di Rossano è semplicemente irricevibile. Rappresenterebbe un irreversibile ostacolo a qualunque ipotesi di sviluppo: sotto il profilo urbanistico, per la sua prossimità con il nucleo dei centri abitati; sotto quello economico, in relazione alla prospettiva turistica della fascia marina ed all’interferenza con attività produttive consolidate.

È quanto afferma l’avvocato Nicola Candiano sottolineando la necessità che ad un’azione di contrasto rispetto a questa idea si accompagni quella più incisiva per ottenere una definitiva ed adeguata soluzione del problema.

Le carenze in termini di sicurezza e gli effetti negativi sulla stessa mobilità territoriale – aggiunge – sono palesi. Si allungherebbero i tempi di percorrenza necessari per raggiungere siti strategici. Non solo. Il tracciato previsto correrebbe in affiancamento alla linea ferroviaria: circostanza che la stessa ANAS segnala come una delle criticità in suoi atti ufficiali. Comporterebbe un’ingiustificata deroga alla normativa vigente sulle fasce di rispetto, ponendosi come oggettivo impedimento ad interventi futuri di modernizzazione della stessa linea ferrata (raddoppio), invece non più rinviabili. Di tutto ciò sembrerebbe consapevole il Sindaco di Corigliano-Rossano che, ci si augura solo per garbo istituzionale, mantiene sul punto un’interlocuzione aperta con l’Anas, cui ha richiesto un minimo di elementi tecnici necessari a ogni valutazione, assai difficile da esprimere sul nulla.

Occorre riprendere l’ipotesi del Megalotto 8 (da Sibari a Mandatoriccio) – prosegue Candiano –  già positivamente valutata a suo tempo con apposite delibere dei comuni interessati (tra cui Rossano e Corigliano). Si tratta del tracciato a monte delle aree urbane moderne insediatesi negli ultimi 60 anni, che con opportuni e mirati svincoli avrebbe un ruolo fondamentale anche per il rilancio e la rivitalizzazione dei due centri storici di Corigliano e Rossano. Tale soluzione, peraltro, è ancora considerata dalla stessa ANAS tanto da essere stata inclusa nel documento consegnato ed illustrato dall’Amministratore e Commissario Straordinario per la SS 106, nel corso dell’audizione innanzi alle Commissioni 8a e 9a della Camera dei Deputati dello scorso febbraio. In quella sede non solo si dava conto dell’esistenza di un progetto preliminare del Megalotto 8 approvato sulla base di una spesa preventivata di circa 2 miliardi e 500 milioni di euro, ma se ne operava anche l’aggiornamento al 2021 in una percentuale contenuta nel 10%. Questa è, dunque, la soluzione pensata con lungimiranza agli inizi del 2000, che deve essere perseguita come l’unica adeguata a rispondere alle esigenze di questo territorio.

Ed è intollerabile – aggiunge – che si frappongano ragioni di sostenibilità economico-finanziario rispetto a soluzioni alternative, quando poi tanto non è valso in altre realtà anche vicine, pur se meno importanti. Magari sotto il ricatto della necessità di contrastare il fenomeno delle morti per incidenti stradali, del tutto infondato per come si evince dalla presa di posizione dell’Organizzazione di Volontariato Basta vittime sulla 106” conforme alle idee qui espresse. È anche una questione di dignità. Dagli interventi del Sindaco si capisce che egli la considera la prima opzione, mentre essa deve diventare l’unica, con risolutezza e decisione.

Perciò – conclude Candiano – occorre dare forza a chi deve portare avanti questa importantissima vertenza ed è quindi essenziale che si crei il massimo dell’unità tra le varie figure istituzionali, nonché tra i soggetti esponenziali portatori di interessi politici, sociali ed economici. Con un sostegno che venga dal basso, attraverso il protagonismo di Comitati spontanei che si vanno costituendo per far sentire la propria voce, favorendo la diffusione della conoscenza su un tema fondamentale per il destino della comunità.

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