La Moratti attacca Pisapia: “Amnistiato per il furto di un’auto” La replica: “Falso, la querelo”

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Roma – Attende gli ultimi minuti della trasmissione il sindaco Letizia Moratti per sferrare il suo attacco all’avversario Giuliano Pisapia. Ospite del faccia a faccia su Sky condotto da Emilio Carelli, la Moratti ha accusato l’avversario di essere “stato giudicato dalla Corte di Assise responsabile, e amnistiato, del furto di un veicolo utilizzato per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L’amnistia non è assoluzione”. Sono gli ultimi 20 secondi a disposizione del sindaco uscente. Poi il conduttore, come previsto, chiude la trasmissione senza dare la possibilità a Pisapia di rispondere alle accuse. Il candidato del centrosinistra, che non stringe la mano all’avversario, ha giusto il tempo di dire che “è una calunnia, è un falso di cui la Moratti risponderà”.

Dopo la trasmissione Pisapia ha definito le accuse “un killeraggio mediatico progettato a tavolino, strumentalizzando il fatto di parlare per ultima e dicendo il falso”. Il sindaco di Milano, da parte sua, ha dichiarato di averlo fatto solo per “indicare la differenza” tra la sua “storica personale, che è quella di una persona moderata, e quella di Pisapia, che non ha un percorso politico moderato”.

Poco importano le motivazioni addotte dalla Moratti. Pisapia, che sul suo sito ha pubblicato la sentenza di assoluzione con formula piena, ha querelato per diffamazione aggravata il sindaco di Milano. “Sono stato assolto – ha spiegato il candidato del centrosinistra – per non aver commesso il fatto quando c’era addirittura ancora la formula dubitativa per insufficienza di prove”. La Moratti, quindi, ha mentito in modo consapevole.

Anche il procuratore aggiunto al Tribunale di Milano Armando Spataro, che nel 1977 rappresentava l’accusa contro Pisapia, conferma che il candidato sindaco “fu assolto in fase istruttoria sia dall’accusa di banda armata, sia per il furto del furgone”. Il fatto che la Moratti abbia tirato fuori questa vicenda dopo 35 anni, secondo lo stesso Spataro è “incredibile e strumentale”.

Riguardo il fatto di non aver concesso una replica a Pisapia, il direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli ha spiegato che “le regole stabilite tra i due candidati la settimana scorsa prevedevano l’estrazione a sorte di chi avesse preso la parole per primo e chi per ultimo. La prima parola è toccata a Pisapia e la Moratti avrebbe concluso”. È legittimo pesare, allora, che le accuse della Moratti, giunte a termine della trasmissione, fossero state astutamente preparate.

http://www.youtube.com/watch?v=gjpvj1AmfjY

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