La ladra della Primavera

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La storia che si nasconde dietro uno dei quadri più celebri del Rinascimento italiano è a dir poco misteriosa. Tutto comincia a Firenze, nel 1482, quando Luciana Verra si reca nello studio di Sandro Botticelli per posare come modella. L’artista però non soltanto decide di non pagarla per il suo servizio, ma la caccia in malo modo dal proprio studio dopo un litigio particolarmente violento. Su tutte le furie, in cerca di vendetta per la mancanza di rispetto subita, la modella ruba dallo studio il disegno preparatorio che si sarebbe trasformato nell’immortale “Primavera”. Quello che sembra essere soltanto un gesto di ripicca dopo un maltrattamento, avrà effetti sconvolgenti sulla sua vita. Scoprirà che ci sono uomini e organizzazioni disposti a qualsiasi cosa pur di rientrare in possesso di quel disegno. In suo aiuto accorrerà Guido, un giovane novizio della basilica di Santa Croce disposto ad assisterla nella fuga che li condurrà in giro per l’Italia, da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, alla ricerca del messaggio in codice nascosto nel disegno, in grado di salvar loro la vita e di cambiare le sorti dell’Italia intera.

* La ladra della Primavera * di Marina Fiorato (Ed. Nord, trad. di Claudia Lionetti, pp. 506, euro 19,60).

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