Germania, Essen: mensa dei poveri ma solo per chi ha documento tedesco

Polemiche per la frase sul sito dell'istituzione del Nord Reno-Vestfalia: a causa dell'incremento dei rifugiati negli ultimi anni sono ammessi al momento solo bisognosi con documenti tedeschi

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C’è un limite alla solidarietà? Una mensa della carità del Nord Reno-Vestfalia, in Germania, risponderebbe di sì.

“A causa dell’incremento dei cittadini stranieri, la cui quota tra i nostri clienti è aumentata del 75% per via dell’aumento del numero dei rifugiati negli ultimi anni, ci vediamo costretti a garantire un’integrazione ragionevole e quindi al momento accettiamo solo clienti con documenti tedeschi”.

Questo il controverso avviso che si legge sulla pagina web della mensa Essener Tafel della città di Essen (che, ironia della sorte, in tedesco significa “cibo” o “mangiare”).

Presentate una carta di identità tedesca se volete essere sfamati, insomma. La decisione è stata presa dal management dell’associazione e ha scatenato un’ondata di polemiche. La prima a scrivere della notizia è stata WAZ ( Westdeutsche Allgemeine Zeitung), a cui il responsabile, Joerg Sartor, ha dichiarato: “Vogliamo che anche la nonna tedesca continui a venire da noi”.

Numerose associazioni in altri stati tedeschi, tra cui Bassa Sassonia, Brema e Assia, hanno criticato la misura che limita le ammissioni. Sabine Werth, presidente di Berliner Tafel, un’associazione che si occupa di redistribuire cibo in ai bisognosi, ha detto all’agenzia di stampa tedesca dpa che i principi dell’associazione “Tafel Deutschland e. V.” indicano come l’aiuto della spesa alimentare no profit sia destinato a tutti coloro che hanno bisogno del sostegno.

“Per Berliner Tafel non ci sono persone bisognose di prima o seconda classe”.

Anche la Paritätische Wohlfahrtsverband, un’associazione di aiuti sociali in Renania settentrionale-Vestfalia, ha criticato la decisione. Il presidente Christian Woltering ha detto di poter capire che le risorse sono scarse ma che “misure come l’interruzione dell’accesso per nuovi membri sono acqua nel mulino dei populismi di destra”.

La restrizione agli stranieri è in vigore già da metà gennaio.

Secondo le informazioni fornite da WAZ, Essener Tafel può distribuire un totale di 1800 voucher per i bisognosi. A ciascuno di essi corrisponde un pasto caldo. I posti sono ambiti e spesso un’intera famiglia dipende da uno di questi buoni.

La decisione è stata tuttavia influenzata anche da altri fattori. Secondo il presidente, molti nuovi avventori della mensa Essener Tafel erano irrispettosi nei confronti delle donne. Sarebbero scoppiati spesso litigi “senza considerazione per la nonna in coda”. Anche le madri single si sarebbero sentite scoraggiate dagli uomini stranieri in coda.

Sator ha ammesso che dire stop ai nuovi membri non tedeschi non è stata una decisione facile.