Il primo apostolo

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Quando la moglie viene ritrovata cadavere nella loro villa vicino a Roma, Mark Hampton chiede aiuto al suo migliore amico, l’ispettore Chris Bronson. La polizia italiana attribuisce la morte a un’accidentale caduta dalle scale, ma Chris intuisce che qualcuno si è introdotto in casa e ha ucciso la donna. L’omicidio, inoltre, è collegato a un’enigmatica iscrizione latina, rinvenuta su una antica lastra di pietra sopra il caminetto: “Hic vanidici latitant”, ovvero “Qui giacciono i bugiardi”. Determinato a scoprire la verità, l’uomo si rivolge alla sua ex moglie, Angela, una restauratrice del British Museum e, ricostruendo una catena d’indizi lasciati nel corso dei secoli, i due seguono le tracce di un misterioso documento sigillato in un vaso d’epoca romana. Braccati da una coppia di sicari e senza potersi fidare di nessuno, Chris e Angela si ritrovano con un’unica possibilità di salvezza: portare alla luce un segreto che risale all’epoca di Nerone, quando gli apostoli Pietro e Paolo avevano affrontato il martirio in nome di Cristo e un predicatore ebreo, arrestato in Galilea e portato al cospetto del generale Vespasiano, prima di essere giustiziato fu spinto a firmare una confessione assolutamente sconvolgente.
* Il primo apostolo * di James Becker (Ed. Nord, trad. di Roberta Zuppet, pp. 332, euro 18,00).