Lezione di nuoto

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Estate 1920, Saint-Coulomb, Bretagna. La scrittrice Colette trascorre le vacanze in una casa sul mare, vicino a Saint-Malo. L’accompagna un gruppo di amici, intellettuali e scrittori come lei. Le giornate scorrono pigre tra gite in auto, giochi sulla spiaggia, cene, conversazioni, partite a carte. Libera, anticonformista, anticipatrice dei tempi, Colette è forte, curiosa della vita, trasgressiva, e domina, a volte anche con gesti di crudeltà, sugli altri. Così è dispotica, anche se per amore, nei confronti dell’amica-segretaria Hélène Picard, che vessa e strapazza più che altro per proteggerla da se stessa e dalla depressione, e si comporta duramente con la figlia Bel-Gazou, di otto anni, scatenata e ribelle. Colette ama soprattutto perdersi in lunghe nuotate, che le ricordano l’infanzia, quando nuotava in compagnia del padre. Per lei il contatto con l’acqua è piacere e voluttà. Ed è durante questa vacanza che decide di insegnare a nuotare a Bertrand, figlio del suo secondo marito, Henry de Jouvenel, un sedicenne alto e magro, affascinante nella sua timidezza, lettore vorace, ma che detesta “Chéri”, il romanzo di Colette che sembra anticipare lo svolgimento della loro storia.

* Lezione di nuoto * di Valentina Fortichiari (Ed. Guanda, pp. 176, euro 13,00).

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