Usa: la Corte Suprema sterza a sinistra?

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Los Angeles – David Souter “è stato un pessimo giudice”. Ecco come ha reagito Edward Whelan in un articolo della National Review poco dopo l’annuncio di Souter di ritirarsi dalla Corte Suprema americana. Souter era stato nominato alla Corte da George Bush padre, nel 1990, quando il giudice liberal William J. Brennan fu colpito da un ictus.
Si credeva che il poco conosciuto Souter sarebbe divenuto un giudice affidabile a spingere la Corte Suprema verso la destra. Invece Souter ha dimostrato nei suoi diciannove anni di servizio indipendenza giudiziaria suscitando il disappunto di molti repubblicani.
All’inizio Souter non tradì le espettative. Poi con la nomina dell’ultra conservatore Clarence Thomas alla Corte Suprema nel 1991, il quale sostituì l’ultra ma venerabile liberal Thurgood Marshall, Souter cominciò a spostarsi a sinistra. Si creò dunque una Corte con frequenti esiti di risicate maggioranze di cinque a quattro con Souter quasi sempre contrario alle idee politiche della destra. Il caso più noto fu quello di Roe Vs. Wade, la legge sull’aborto approvata inizialmente nel 1973, che Souter votò per mantenere.
Non c’è dubbio che Souter è divenuto negli ultimi venti anni il giudice che ha dimostrato indipendenza politica non mantenendo dunque le aspettative di colui che lo aveva nominato. Il fatto che i giudici della Corte Suprema siano nominati a vita gli dà l’indipendenza di seguire la propria coscienza. Ecco cosa ha fatto Souter.
La destra però non ha mai digerito il “tradimento” di Souter e nelle nomine di altri giudici si era persino creato lo slogan “Niente più Souter” per indicare che un presidente repubblicano deve nominare giudici con affidabile filosofia conservatrice. George Bush padre ha fatto esattamente questo con la nomina di Thomas. Bush figlio è riuscito anche lui nominando John Roberts e Samuel Alito i quali fino ad ora non hanno tradito le aspettative della destra. Il grande merito di Souter è di essere riuscito a controllare i danni della maggioranza con i suoi voti “liberal”.
Souter però non era liberal. Era un moderato che sarebbe etichettato conservatore nella Corte degli anni sessanta e settanta. L’epiteto liberal a Souter si applica solo perché la Corte Suprema negli ultimi venti anni era diventata conservatrice riflettendo ovviamente il clima politico del Paese.
La Corte Suprema si era spostata a destra con l¹avvento al potere di Ronald Reagan. Il Gipper nei suoi otto anni di residenza alla Casa Bianca aveva nominato Sandra Day O’ Connor, Anthony Kennedy e Anthony Scalia oltre a elevare William Rehnquist a Giudice Capo. O’Connor e Kennedy si sono rivelati moderati ma tendendo a destra. Scalia invece ha dimostrato le tendenze più ultraconservatrici.
Nel 2000 la Corte Suprema americana votò contro la richiesta di Al Gore di continuare il conteggio dei voti in Florida.  In effetti, la Corte elesse George Bush presidente. Souter voleva ritirarsi in segno di protesta.
I cinque giudici che decisero a favore di George Bush avevano votato in un modo “esplicitamente partigiano”, secondo Souter. Non si ritirò perchè sapeva che Bush figlio lo avrebbe sostituito con un ultraconservatore cercando di correggere lo “sbaglio” del padre.
Obama avrà la possibilità di mantenere una Corte stabile nominando un giudice che sterzi a sinistra per sostituire Souter. La possibilità di sostituire altri due giudici liberal come Ruth Bader Ginzburg che soffre di cancro al pancreas e il decano dei liberal John Stevens (89 anni) non sbilancerà molto la Corte Suprema dato che rimarranno almeno quattro giudici con una filosofia molto conservatrice.
Obama ha detto che nominerà giudici con “una mente indipendente” e “una profonda empatia per i problemi delle famiglie americane”. Si spera. Si spera anche che dopo una ventina di anni di nomine di giudici che principalmente pendono a destra Obama possa bilanciare la Corte Suprema. In ciò si rifletterebbero i valori attuali della società americana che senza dubbio nelle ultime elezioni hanno sterzato a sinistra.
D. M.

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