Usa: la placida Yale rivive lo spettro di un omicidio del ’98

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New York  – Lontana dalle grandi metropoli, dalle aree degradate in cui sorgono altri importanti atenei come quello di Chicago o la Southern California a Los Angeles, Yale era fino a ieri un paradiso della formazione. L’ossessione per la sicurezza sviluppata negli ultimi dieci anni non l’aveva risparmiata e per questo le forze dell’ordine di New Heaven, nel Connectictut, e la polizia interna al campus tengono la situazione sotto controllo e fanno del prestigioso ateneo uno dei posti pi— sicuri per gli studenti. Fino al ritrovamento in un’intercapedine di un seminterrato del cadavere della ricercatrice annie Le, scomparsa da giorni. ®Nessuno dubita che a colpire sia stata una persona interna all’Universit…¯ ha detto all’Agi un docente di Yale, ®anche se questo non fa stare pi— tranquilli. Sembra di rivivere i drammatici giorni del dicembre 1998, quelli del delitto Jovin¯. L’assassinio di Suzanne Jovin Š l’unico altro caso registrato a Yale negli ultimi 15 anni. Di origine tedesca, brillante studentessa di scienze politiche, aveva 21 anni quando fu uccisa con 17 pugnalate alla testa e al collo in un elegante quartiere di New Heaven, poco distante dall’ateneo. Aveva quasi completato la sua tesi di laurea su un personaggio allora semisconosciuto: Osama bin Laden.