Libano, pattuglie multinazionali per il mantenimento della pace

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Al Mansuri (Libano) – Pattuglie multinazionali, composte da soldati Italiani, Libanesi e Francesi, in servizio in prossimità della “blue line”, garantiscono il mantenimento della pace.

Nel settore di competenza della Task Force ITALBATT2, che opera sotto il comando del Settore Ovest di Unifil su base Comando Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, continuano senza soste le attività operative ed addestrative tra caschi blu e l’Esercito Libanese.

Come stabilito dalla risoluzione Onu 1701, che dà mandato alle truppe di UNIFIL di fornire assistenza alle LAF (Forze Armate Libanesi), queste pattuglie miste hanno il compito di creare tra le diverse componenti uno stretto rapporto sinergico al fine di garantire con il loro operato il controllo dell’territorio.
Composte anche da altri baschi blu dell’ONU, (Ghana, Malesia, Francia, Korea del sud, Slovenia, e Brunei) oltre che da militari Italiani e Libanesi, si muovono all’interno di caotici e vivaci centri urbani, o magari più spesso all’interno di sperduti villaggi e piccoli centri rurali di confine.

A questi soldati, capita spesso durante il loro turno di pattuglia, di lasciare il sicuro asfalto, per inoltrarsi in stretti tratturi che si inerpicano faticosamente sulle colline carsiche, o magari, di scendere in profondi e stretti Uadi (angusti sentieri di terra e sassi, incanalati in profonde spaccature del terreno), viaggiando in mezzo a due alte pareti di roccia carsica.
Questi militari sono lì per fare il loro arduo lavoro quotidiano, che si esplica in una minuziosa conoscenza e
controllo del territorio.

Tra di loro la componente italiana del Contingente, i “Cavalieri della Pozzuolo” continuano a monitorare il
territorio pattugliando di giorno e di notte, e attivando posti di osservazione e di controllo.