Costa d’Avorio, Gbagbo lascia

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17:30 Solo le ultime formalità, e Laurent Gbagbo è pronto per lasciare il potere. Un evento che cambia le carte, dopo le ultime notizie di resistenza.

Gbagbo, presidente della Costa d’Avorio dal 2000, è ormai sul punto di non ritorno. “La guerra è finita” dichiara il capodelegazione Onu a Yamoussoukro. Rivolte e scontri fra polizia, sostenitori e oppositori al presidente hanno caratterizzato le ultime settimane del paese. Pochi minuti fa la resa. In questi ultimi giorni, Laurent Gbagbo insieme alla sua famiglia si era rifugiato in un bunker ad Abidjan.

A dare manforte agli oppositori anche l’Onu. In particolare la Francia ha esercitato interventi aerei su obiettivi strategici. “Manteniamo i nervi saldi-spiega il Ministro degli esteri francese Gerard Longuet- perché tutto può accadere”. Alcuni ribelli sperano nella cattura di Gbagbo.

Matteo Melani

15:14 Non intende arrendersi Laurent Gbagbo, presidente della Costa d’Avorio. Nonostante gli attacchi fatti alla sua residenza dai ribelli e truppe francesi, il leader continua a stare al potere.

Gbagbo, appartenente al Fronte popolare ivoriano è in politica dal 1982. In esilio fino al 1985, nel 1990 si è candidato alle presidenziali e, nel 2000 grazie a una rivolta popolare è diventato presidente della Costa d’Avorio. Alle tornare elettorali del novembre scorso, è stato dichiarato perdente, con la vittoria di Alassane Ouattara. Ciò nonostante non vuole lasciare la carica.
Le scorse settimane aerei Onu, con la Francia in testa, hanno bombardato obiettivi a lui vicini. A questo si è aggiunta anche una forte rivolta popolare, con spargimenti di sangue.

Intanto il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, annuncia una sosta agli attacchi aerei.

Matteo Melani