Frost & Sullivan ha commentato cosi’ ieri il piano strategico di Fiat Group

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“L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne ha lanciato un piano cinquennale che intende differenziare il rischio attraverso una de-merger dei gruppi Fiat Spa e Industrial. L’obiettivo – dicono gli analisti del gruppo Automotive di Frost & Sullivan a Londra – e’ quello di fare della Fiat un gruppo piu’ focalizzato sul mercato dell’automobile e trasformarla semplicemente in una casa automobilistica. Il piano contiene pero’ una serie di complicazioni che devono essere risolte: come gestire i pacchetti azionari? La Fiat ha proposto che gli attuali azionisti ottengano una nuova azione per le due nuove societa’ al posto di ogni vecchia azione. La divisione del Gruppo Fiat non cambiera’, pero’, l’assetto della proprieta’ di Chrysler che rimarra’ per il momento al 20% all’interno di Fiat Spa e che si stima crescera’ fino al 35% nei prossimi 2 anni”.

“Fiat Spa, come gruppo concentrato esclusivamente sul settore automobilistico, ha sicuramente maggiori opportunita’ di trovare dei partner adeguati. Il piano di de-merger di Marchionne e’ visto come un segnale di forza per un gruppo che in passato ha dovuto fare affidamento sul supporto delle attivita’ industriali. Questa iniziativa di de-merger – aggiungono gli analisti del gruppo Automotive di Frost & Sullivan a Londra – significa anche che Fiat Spa avra’ una maggiore opportunita’ di unirsi al brand di Chrysler e di spingere verso l’obiettivo di vendite annuali di 6 milioni di vetture entro il 2014. Chrysler e’ un partner molto importante per la Fiat, nella sua marcia verso la dominazione del mercato globale dell’autovettura e nel potenziale risparmio di miliardi che il gruppo ricaverebbe tramite l’ acquisto comune della componentistica, lo sviluppo del prodotto e gli impianti comuni. Chrysler intende vendere 9 modelli basati sulla piattaforma Fiat entro il 2014. Quattro di questi saranno ibridi o elettrici confermando l’intenzione di avvantaggiarsi dell’esperienza che Fiat possiede nel mercato dei piccoli veicoli. Con un mercato dell’auto nord americano che si stima essere in crescita del 96% entro il 2015, le congiunture per Chrysler e Fiat sono sicuramente delle migliori anche se affiancate da un’accanita competizione!”

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