L’Italia registrerà nel 2014 una contrazione del Pil dello 0,4%, l’unico paese del G7.

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crisi-economica1Londra – L’Italia registrerà nel 2014 una contrazione del Pil dello 0,4%, l’unico paese del G7. E’ quanto emerge dalla stima dell’Ocse che ha tagliato drasticamente le precedenti stime, pari a +0,5%. Nel 2015, secondo l’organizzazione, ci sarà una timida ripresa dello 0,1% (+1,1% la precedente stima).

Il recupero in Eurolandia “rimane deludente, specialmente nei Paesi più grandi: Germania, Francia, Italia”. Lo scrive l’Ocse nell’Interim Economic Assessment. “Mentre – si legge nella nota – la ripresa in alcune economie periferiche è incoraggiante, altri Paesi fronteggiano ancora sfide strutturali e di bilancio, insieme al peso di un alto debito”.

Secondo l’Ocse per rafforzare sostanzialmente la crescita alcuni Paesi stanno cogliendo l’opportunità di riforme strutturali e devono ora assicurarne l’effettiva implementazione, mentre altri devono essere più ambiziosi per aumentare la competizione e l’occupazione.

Per Standard & Poors le misure annunciate in marzo dal governo Renzi (gli 80 euro e il pagamento dei debiti P.a) “non hanno avuto effetti” sui consumi in Italia quindi la precedente stima di un aumento del Pil 2014 dovuto a queste misure, dello 0,3%, è ora ridotto a un +0,1% mentre la domanda interna “è anemica”.

secondo Standard & Poors i ritardi dell’Italia nelle riforme intraprese hanno “fatto fallire l’obiettivo di far risalire “la fiducia delle aziende e degli investitori”.