“Lavoro per Amazon, consegno 200 pacchi al giorno e sono schiavo di un algoritmo”

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Hanno i minuti contati. La velocità fa la differenza, come insegna il fondatore Jeff Bezos. E a dettare i tempi per le consegne Amazon è un “algoritmo”. E’ questo il nostro vero problema, spiega all’AdnKronos Arturo, ma il nome è ovviamente di fantasia, perché “sa lavoro ancora dentro, sono un ‘driver’, un fattorino, non posso espormi'”.