Lavoro, arrivano 7 miliardi

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I 500 milioni appena destinati dalla legge di Bilancio per il 2021 alle politiche attive del lavoro sono solo un assaggio. Una valanga di soldi è in arrivo dall’Europa, grazie all’imponente programma Next Generation Eu che scommette proprio sulla formazione e riqualificazione dei lavoratori verso i settori del domani — verde e digitale — come chiave della ripartenza post-Covid. Ebbene il ministero del Lavoro ha prenotato per questa sfida ben 7 miliardi dei 209 assegnati all’Italia. L’idea è di agganciare le politiche passive a quelle attive. Ridurre cioè il tempo in cui il lavoratore è assistito dai sussidi — Naspi, cassa integrazione, reddito di cittadinanza — per transitare quanto prima al ricollocamento, una volta acquisite nuove competenze. Ma il progetto è fumoso. E lo stallo in cui galleggia il Recovery Plan italiano, che tanto allarma Bruxelles, rischia di travolgere una delle vie obbligate per uscire dalla recessione.(Repubblica, 21-XI-’20)

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