William School Music, la prima in Italia cardioprotetta

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Perché Sig.re Feliziani ha dotato la sua Scuola di Musica di un Defibrillatore?

Rendere il posto dove viene svolta un attività socialmente utile, qual è la musica, Cardioprotetto, credo che sia un gran segno di rispetto per tutte le persone che la vivono giornalmente, per i bambini, per i ragazzi, per le persone occasionali che entrano magari solo una volta per chiedere e respirare arte, ma soprattutto per tutti i genitori che lasciano nella nostra scuola di musica i loro figli perché desiderano dargli quel valore aggiunto alla loro vita che è la Musica, devono aver la sicurezza che non gli possa succedere nulla, anzi devono aver la certezza che da noi, sono al sicuro più di qualsiasi altro posto. Dotare un luogo pubblico di un defibrillatore è un gesto di lungimiranza sociale amo dire e, di rispetto per tutte le persone che lo vivono regolarmente.

– Perché ancora c’è reticenza a comprare un AED?

Credo che molte persone, titolate ad avere un AED, reputino lo stesso una cosa non necessaria, che non serva diciamo, ignorantemente un po’ tutti noi pensiamo, “tanto a me non succede”, non è vero? Ma ripeto, dotarsi di un Defibrillatore è un segno di rispetto verso la società e le persone che ripongono fiducia in te per qualsiasi servizio alla comunità tu offra, che sia per attività sportiva, che vengano da te per bere un buon caffè, oppure farsi fare una bellissima messa in piega o per far musica, tu devi dare quel qualcosa in più al tuo consumatore, senza tralasciare il tuo team lavorativo o magari la persona che passa in strada e subisce un infarto. Dovrebbe essere quel qualcosa in più che tutti noi con coscienza dovremmo avere.

– I costi sono ancora proibitivi se non sbaglio, o perlomeno ancora poco accessibili per tutti?

Sinceramente il valore di una vita non ha prezzo. L’impegno economico necessario poi, non ha un costo così proibitivo, soprattutto perché molte case produttrici hanno portato il prezzo di un AED semiautomatico a un prezzo veramente alla portata di tutti, con varie opzioni tra cui la possibilità di pagare, rateizzando l’acquisto. C’è da aggiungere poi il costo del corso di formazione BLSD, ma anche questo ha un costo relativamente basso per quello che poi vale e se si pensa che puoi salvare una persona, permettimi di dire, con delle “semplici mosse” che hai appreso durante il corso; apro una piccola parentesi, mio figlio William è in possesso di un attestato BLSD da quando aveva 15 anni, perché reputo che sia fondamentale acquisire nozioni di salvamento, può capitare a tutti noi di dover intervenire per magari togliere un boccone dalla gola, andato per traverso al vicino di tavolo al ristorante. Spesso la cronaca ci riporta notizie di persone che hanno perso la vita per situazioni simili. Non voglio cadere nella retorica ma la salvaguardia della propria organizzazione/attività non ha prezzo.

– Per concludere, cosa si sente di dire a chi dovrebbe acquistare un defibrillatore?

Ripeto con energia che aver la possibilità di salvare una vita umana non può avere un costo e se poi, dovesse dipendere da me il prosieguo della vita terrena di una persona, mi ritengo socialmente responsabile di una così nefasta eventualità accorsa nella mia scuola di musica oltretutto. Quindi dico non lasciamoci fermare dalla presunzione che tanto non ci servirà mai un defibrillatore … la vita è una sola e va salvaguardata, soprattutto se non è la nostra. Sono felice di aver dotato la William School Music di un defibrillatore adulti/pediatrico e sono fiero che la comunità, il mio quartiere Torre Maura potrà servirsene (spero mai) in caso di necessità.

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