Gemellaggio tra Marciana Marina e Sant Lawrenz

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Elba chiama Malta. O meglio Marciana Marina strizza l’occhio a San Lawrenz (599 abitanti), piccolo centro dell’isola di Gozo (Malta), 67 kmq con 26.000 abitanti e 12 comuni.
Sta prendendo sempre pù piede l’ipotesi di un gemellaggio tra i due paesi. Per accellerare i tempi di realizzazione di una stretta collaborazione tra queste due municipalità isolane, si sono incontrati a Marciana Marina i due sindaci: Noel Formosa in rappresentanza di San Lawrenz e Andrea Ciumei per Marciana Marina. Ma da dove nasce l’idea di gemmellarsi? Che cosa accomuna le due realtà oltre al fatto di trovarsi ambedue su un’isola ed essere delle comunità relativamente piccole? «In verità – dice Andrea Ciumei – c’è una specie di cordone ombellicare che unisce queste due isole, così distanti fra loro.
E questo è rappresentato dagli Etruschi, gli antichi abitanti della nostra Regione e della nostra isola che, lasciata l’Asia Minore, si stanziarono sulle nostre terre perché, unici in tutto il mondo antico, riuscivano a estrarre il ferro da talune pietre che erano abbondanti all’Elba. Ferro che veniva successivamente “piazzato” e venduto in Anatolia attraverso gli scambi commerciali e Gozo (quindi il paese di San Lawrenz) si trovava sulla “strada del ferro elbano”. Gozo rappresentava una tappa per le navi provenienti dalla penisola italica e dirette in Asia Minore». Motivi, quindi, di carattere storico legano le due isole, ma non solo. «C’è qualcosa d’altro che ci accomuna – ci dice il sindaco di San Lawrenz – ambedue le nostre realtà sono impegnate nel coniugare un futuro migliore per le nostre comunità che passi attraverso uno sviluppo sostenibile. Che significa mantenere ciò che abbiamo ricevuto dai nostri padri per cederlo ai nostri figli. I nostri due Comuni devono lavorare insieme per difendere la nostra sia pur piccola identità. Difendiamo le nostre peculiarità in un quadro sempre più europeista. Che deve sempre più rappresentare i bisogni della gente dei cittadini e sempre meno quelli della politica».
Luigi Cignoni

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