Iran: Europa condanna ma non imporrà sanzioni

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Iranian President Hassan Rouhani holds a press conference with his Iraqi President Barham Salih at Salam Palace in Baghdad, Iraq, Monday, March 11, 2019. Rouhani was in Baghdad on Monday, making his first official visit to the nation that Tehran once fought a bloody war against and later backed in the battle with the Islamic State group. (ANSA/AP Photo/Khalid Mohammed) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved.]

Sulla querelle del nucleare iraniano, i leader europei condannano gli “ultimatum” iraniani all’Europa in relazione all’accordo sul nucleare, da cui Teheran si è parzialmente ritirato, ma non imporranno sanzioni a Teheran.

“L’Iran deve continuare a implementare pienamente i suoi impegni dell’accordo sul nucleare”, si legge in una dichiarazione congiunta dell’Alto Rappresentante per la Politica estera, Federica Mogherini, e dei Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito.

Il Presidente iraniano, Rohani, ha annunciato che l’Iran riprenderà l’arricchimento dell’uranio oltre i livelli consentiti in 60 giorni, a meno che gli altri cinque firmatari del patto non proteggano le industrie petrolifere e bancarie iraniane dalle sanzioni statunitensi. Nell’ultimo anno l’economia iraniana è stata paralizzata da questa nuova offensiva economica americana, ma l’ultimatum non sembra aver sortito l’effetto sperato.

Con l’accordo prossimo al collasso l’Iran ha chiesto sostegno alla Russia, altro firmatario del patto.

A tal proposito, il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha accusato gli Stati Uniti di aver arbitrariamente provocato la crisi.

L’annuncio dell’Iran lascia in effetti spiazzate Germania, Francia e Regno Unito, che restano con un interrogativo in sospeso: ha senso continuare a rispettare un accordo che, dopo il ritiro statunitense, ora rischia di venire abbandonato anche da Teheran?

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