Coronavirus, borse europee toniche dopo la Bce: spread intorno a 200

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Funziona la cura messa in campo dalla Bce e ridà un po’ di fiato ai mercati.

La Borsa di Milano vola con il Ftse Mib che avanza del 4,4% a 15.791 punti. Svettano Atlantia (+9%) e Tim (+7%). Corrono Pirelli (6%) e Snam (+8,8%), quest’ultima dopo i conti in crescita del 2019. Poste Italiane è il miglior titolo di Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib avanza del 4,3% a 15,777 punti. Il titolo di Poste fa registrare un rialzo a doppia del 14% a 7,22 euro.

Lo spread Btp/Bund, dopo aver aperto in picchiata a 200 torna a salire e si attesta attorno ai 200 punti base. Il rendimento è a 1,65%.

Le Borse europee, dopo un avvio spumeggiante, riducono il rialzo. All’attenzione degli investitori restano le misure straordinarie decise dalla Bce per contrastare i danni all’economia provocati dal conronavirus. Milano (+2,3%) guida i listini del Vecchio continente. Lo stoxx 600 è in rialzo dello 0,5%. Avanzano Parigi e Madrid (+2%), Francoforte (+0,3%) mentre gira in negativo Londra (-0,6%). A Piazza Affari è in calo Fca (-2,6%) mentre è sospesa in asta di volatilità Exor con un calo virtuale del 2,4%. In rosso anche Prysmian (-0,4%), Ferrari (-0,2%) e Moncler (-0,5%). In forte rialzo Poste (+8,5%) e Tim (+6,5%). Bene anche il comparto bancario dove si mettono in mostra Fineco (+6,3%), Unicredit (+3%), Intesa (+2,7%) e Ubi (+2,2%). Tonica Snam (+3,6%), dopo i conti del 2019 con ricavi e utile in crescita. In calo Cattolica (-2,3%), nel giorno dei risultati dello scorso anno.

Forte rialzo, all’avvio dei mercati europei anche per le quotazioni del petrolio che già nella notte avevano visto un balzo a seguito delle misure straordinarie da 750 miliardi di euro varate dalla Bce contro l’emergenza coronavirus. Il greggio Wti del Texas schizza del 13% a 23,52 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cresce del 5% a 28,05 dollari.

Il portavoce del gruppo Ppe al Parlamento europeo per gli affari economici e monetari, l’eurodeputato tedesco Markus Ferber, accoglie con favore il nuovo programma di acquisto di emergenza della Bce, ma si domanda se si possa rimediare alle interruzioni della supply chain a causa della diffusione del coronavirus. “È lodevole che la Bce sia determinata a combattere le ricadute economiche del coronavirus, ma si consiglia alla Bce di mostrare moderazione. Anche il più grande programma di acquisto di asset non sarà in grado di riparare le interruzioni della supply chain. La Bce deve stare molto attenta a non oltrepassare il limite del finanziamento statale monetario”, afferma Ferber chiedendo che il programma sia limitato nel tempo.

Anche dalla politica italiana arriva un plauso alla decisione della Banca Centrale. Dall’opposizione Matteo Salvini commenta: “Meglio tardi che mai”.

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