Aumentano i casi di Coronavirus a New York

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I casi di coronavirus nel mondo hanno superato quota 380mila,mentre il numero dei morti è salito a oltre 16.500: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 101.806. I casi di contagio sono 381.598 ed i decessi 16.559, indica l’università americana.

Da un bilancio dell’Afp sulla base di fonti ufficiali, hanno superato quota 200.000 i casi identificati in Europa. Nel mondo sono oltre 2,6 miliardi le persone costrette a casa a causa delle restrizioni dovute all’epidemia.

Una portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità afferma che l’85% dei casi di coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore sono stati in Europa e negli Stati Uniti. Lo riferisce Sky News. La portavoce dell’Oms afferma inoltre che si sta assistendo a una “grande accelerazione” nel numero di casi negli Stati Unitiche può diventare il prossimo epicentro dell’epidemia.

Sale ad una quindicina il numero degli Stati Usa che hanno emesso l’ordine “stay home” contro il coronavirus. Gli ultimi sono Washington, Oregon, Michigan, Indiana e Massachusetts. Analogo provvedimento entra in vigore oggi anche in Wisconsin, Delaware e New Mexico. In totale sono quasi 150 milioni gli americani in lockdown, ossia quasi la metà della popolazione americana.

“I casi qui raddoppiano ogni tre giorni e il numero dei malati è superiore e più veloce di quello inizialmente previsto”: lo ha detto il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, sottolineando come il picco è previsto tra 14 e 21 giorni. La curva dei contagi è destinata a crescere ancora per molto, ha quindi aggiunto, spiegando come a New York ci sia bisogno di almeno 30 mila respiratori: “Fanno la differenza tra la vita e la morte, e l’unico modo per averli è con l’aiuto del governo federale. L’assenza di questo aiuto è inspiegabile”.

“La nostra gente vuole tornare al lavoro. Praticheranno la distanza sociale e tutto il resto, e i più anziani vigileranno in modo protettivo e amorevole- twitta il presidente americano, segnalando nuovamente il suo orientamento ad allentare la stretta anti coronavirus – Possiamo fare due cose insieme. La cura non può essere peggio (di gran lunga) del problema”. E l’amministrazione Trump potrebbe cercare di far riaprire parte dell’economia entro la fine del mese: entro la fine della settimana sarà effettuata una valutazione sulle aree dell’economia che sono ritenute abbastanza sicure da essere riaperte. Lo ha affermato il consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow in un’intervista a Fox che ha poi aggiunto: “Questo comunque non vuol dire abbandonare il distanziamento sociale o prendere le distanze dai consigli degli esperti medici”. Critico il governatore dello Stato di New York: “Non c’è gara tra lo scegliere tra riaprire l’economia e salvare vite umane”.

Europol ha supportato un’operazione mondiale contro il traffico di medicine contraffatte a cui hanno partecipato 90 Paesi. Sequestrate oltre 4,4 milioni di unità di farmaci, smantellati 37 gruppi criminali organizzati, arrestate 121 persone, e chiusi 2500 link online. Lo rende noto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su Twitter mettendo in guardia: “Le nostre paure per il coronavirus sono un’opportunità di business per i cybercriminali”.

Sono arrivati nella notte a Lipsia, in Germania, i primi due pazienti italiani in terapia intensiva da Bergamo. Lo rende noto via twitter il ministero degli Esteri tedesco, postando una foto. “Solidarità Ue ai tempi del covid-19. Con la mediazione dell’Ambasciata tedesca in Italia sono arrivati stasera da Bergamo alla clinica universitaria di Lipsia i primi due pazienti in terapia intensiva”, scrive il dicastero guidato da Heiko Maas. Dal canto suo, la sede diplomatica tedesca a Roma twitta che “altri 6 stanno per essere trasferiti. Inoltre, il Land tedesco del Nordreno-Westfalia prenderà nei prossimi giorni 10 pazienti italiani affetti da coronavirus dal Nord Italia. Lo riferisce Dpa. “E’ solo una goccia. Ma vogliamo dare questo segnale: non siete soli”, ha detto il ministro-presidente del Land, Armin Laschet, a margine di una seduta speciale del parlamento regionale a Duesseldorf.

E sono saliti a 30.150 i casi di infezione accertate da coronavirus in Germania, lo rileva la Johns Hopkins University, secondo cui il bilancio delle vittime sale a 130. Secondo i dati raccolti da Die Zeit online, invece i casi accertati sarebbero 31.703 e le morti 144. La testata di Amburgo osserva un raddoppio dei casi negli ultimi 4 giorni.

Messaggi a tappeto sono partiti dal governo britannico, inclusi con sms telefonici, per intimare ai cittadini del Regno di “stare in casa”, dopo il lockdown annunciato ieri in televisione alla nazione dal primo ministro Boris Johnson sullo sfondo dell’emergenza coronavirus. “Stai in casa, proteggi l’Nhs” (il sistema sanitario) britannico, si legge nell’avviso, con allegato il link del sito ufficiale (gov.uk/coronavirus) cui si rimanda per “ulteriori informazioni”.  Le indicazioni del governo di Boris Johnson sull’allerta coronavirus sono cambiate drammaticamente, con l’ordine di lockdown generale nel Regno Unito di ieri sera; ma la testa di numerosi londinesi ancora no. Lo confermano le immagini di stamattina di alcune linee della tube, la popolare e tentacolare metropolitana della capitale britannica, affollate di gente nei tradizionali orari di punta malgrado la direttiva del premier di restare a casa salvo limitatissime eccezioni. Molte foto sono rimbalzate sul web, fra commenti di sdegno, di sorpresa, ma anche d’ironia. Ironia fuori posto, avverte il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ricordando che i trasporti pubblici vanno usati solo da chi si deve spostare per motivi di lavoro davvero indispensabili e non può lavorare da casa. Altrimenti ci saranno “più persone che moriranno”, ammonisce. Fra i passeggeri c’è chi lamenta tuttavia come la riduzione del numero di treni, servizi e stazioni disponibili decisa fin dai giorni scorsi dallo stesso Khan stia contribuendo ad accrescere l’affollamento invece che scoraggiarlo.

Il ministero della Sanità spagnolo ha reso noto che il numero dei casi ha raggiunto quota 39.673. A livello nazionale 2.636 pazienti sono in terapia intensiva, altre 3.794 sono guarite. La regione di Madrid è la più colpita con 1.535 morti e 12.352 contagiati. I decessi sono 2.696, ben 514 in più rispetto a ieri. Sono saliti a 5.400 gli operatori sanitari contagiati, 2.000 in più negli ultimi 2 giorni. Lo ha comunicato Fernando Simon, direttore del centro di coordinamento delle emergenze del ministero della Salute, come riporta El Mundo. Simon ha ipotizzato che “i primi due o tre focolai negli ospedali abbiano colpito maggiormente il personale sanitario” e parlato della mancanza di protezioni perché “i problemi di accesso al mercato si stanno verificando a livello globale, non c’è una facile disponibilità, stiamo lavorando per risolvere la situazione”.

La Corea del Sud ha avuto lunedì 76 nuovi casi di Covid-19, in leggero rialzo sui 64 di domenica: secondo gli aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention, le infezioni totali sono salite a 9.037, mentre i decessi sono saliti di 9 unità, a 120. Il tasso di mortalità è dell’1,33%. I casi di infezione importata sono aumentati da 20 a 67 unità, marcando il più grande rialzo giornaliero. Sul totale di 1.203 persone, per il 90% sudcoreani, giunte ieri nel Paese dall’Europa, 101 hanno mostrato i sintomi del coronavirus.

La Cina vede i nuovi casi di coronavirus risalire a 78, di cui uno a Wuhan dopo 5 giorni di fila a quota zero e 74 importati dall’estero. Secondo i dati aggiornati a lunedì della Commissione sanitaria nazionale, i nuovi contagi di ritorno, in aumento al totale di 427, sono stati 31 a Pechino, 14 nel Guangdong, 9 a Shanghai, 5 nel Fujian, 4 a Tianjin, 3 nel Jiangsu, 2 sia nello Zhejiang e nello Sichuan, e 1 ciascuno per Shanxi, Liaoning, Shandong e Chongqing. I 7 nuovi decessi sono stati tutti registrati a Wuhan, focolaio della pandemia.

La provincia dell’Hubei rimuove i limiti agli spostamenti imposti due mesi fa negli sforzi per bloccare la diffusione del nuovo coronavirus: la decisione è operativa dalla mezzanotte di martedì, in base a quanto deciso e comunicato in una nota dal Comitato locale di prevenzione e controllo. Il via libera riguarderà tutti i residenti possessori del ‘codice verde’, quindi senza rischi di contagio. Anche il capoluogo Wuhan, il focolaio della pandemia, vedrà le restrizioni cadere, ma solo a partire dall’8 aprile.

India in totale lockdown da mezzanotte. Lo ha deciso il premier Narendra Modi. Il lockdown, ha aggiunto Modi, durerà 21 giorni. “Restate a casa – ha detto il premier – è l’unico modo per fermare il virus”

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