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	<title>Commenti a: La caduta del muro di Berlino</title>
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		<title>Di: A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino nasce la nuova Europa &#124; Italynews.it</title>
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		<dc:creator>A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino nasce la nuova Europa &#124; Italynews.it</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:24:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Finalmente una buona notizia: ci sono chiari (sia pure però timidi) segnali di ripresa della nostra economia. Stando a quanto ci viene fornito dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, l’organismo che nasce allo scopo precipuo di dare vita a forme di cooperazione e coordinamento in campo economico tra le nazioni europee), in un quadro globale in cui l’indice dell’economia mondiale è ritornata, dopo mesi di depressione, a galleggiare in superficie, l’Italia ha fatto però registrare, nel mese di settembre, una ripresa maggiore rispetto a Francia e  Gran Bretagna, al punto da riuscire a “piazzare” il nostro paese al sesto posto nel Mondo e al terzo in Europa. Dunque siamo tra le nazioni più ricche in Europa e sul pianeta. In altre parole si registrano segnali di forte ripresa che sono ben auguranti per noi; alla luce del fatto che negli Stati Uniti si è toccato il 10 per cento di disoccupazione, il più alto negli ultimi 26 anni. Questo dovrebbe metterci nelle condizioni, almeno a livello psicologico, di guardare con maggiore tranquillità al periodo che ci si para davanti, nella consapevolezza però che questo non si traduce in ricchezza immediata per il singolo cittadino italiano, bensì in opportunità che si vengono a creare, qualora, sempre il cittadino, avesse bisogno di rivolgersi agli istituti di credito per finanziamenti mirati.   Naturalmente l’occasione non è sfuggita al nostro premier il quale, durante una conferenza stampa, ha volutamente segnalato e evidenziato la notizia confortante della ripresa della nostra economia; logicamente il passo successivo sarebbe dovuto essere quello di attribuire il buon risultato all’azione del suo governo, ma non lo ha fatto, anche se l’ha lasciato intendere. Ma c’è un altro aspetto positivo in questa domenica che celebra il ventennio della caduta del muro di Berlino (la notte del 9 novembre 1989). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Finalmente una buona notizia: ci sono chiari (sia pure però timidi) segnali di ripresa della nostra economia. Stando a quanto ci viene fornito dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, l’organismo che nasce allo scopo precipuo di dare vita a forme di cooperazione e coordinamento in campo economico tra le nazioni europee), in un quadro globale in cui l’indice dell’economia mondiale è ritornata, dopo mesi di depressione, a galleggiare in superficie, l’Italia ha fatto però registrare, nel mese di settembre, una ripresa maggiore rispetto a Francia e  Gran Bretagna, al punto da riuscire a “piazzare” il nostro paese al sesto posto nel Mondo e al terzo in Europa. Dunque siamo tra le nazioni più ricche in Europa e sul pianeta. In altre parole si registrano segnali di forte ripresa che sono ben auguranti per noi; alla luce del fatto che negli Stati Uniti si è toccato il 10 per cento di disoccupazione, il più alto negli ultimi 26 anni. Questo dovrebbe metterci nelle condizioni, almeno a livello psicologico, di guardare con maggiore tranquillità al periodo che ci si para davanti, nella consapevolezza però che questo non si traduce in ricchezza immediata per il singolo cittadino italiano, bensì in opportunità che si vengono a creare, qualora, sempre il cittadino, avesse bisogno di rivolgersi agli istituti di credito per finanziamenti mirati.   Naturalmente l’occasione non è sfuggita al nostro premier il quale, durante una conferenza stampa, ha volutamente segnalato e evidenziato la notizia confortante della ripresa della nostra economia; logicamente il passo successivo sarebbe dovuto essere quello di attribuire il buon risultato all’azione del suo governo, ma non lo ha fatto, anche se l’ha lasciato intendere. Ma c’è un altro aspetto positivo in questa domenica che celebra il ventennio della caduta del muro di Berlino (la notte del 9 novembre 1989). [...]</p>
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