Imprese, la dura strada dell’accesso al credito

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galleria-centro-commerciale“In occasione della Conferenza Organizzativa sul credito, Confommercio ha presentato i risultati del suo Osservatorio sul credito, in collaborazione con Format Ricerche di mercato, relativi al primo trimestre 2009.
Diminuiscono sia la domanda di credito in generale da parte delle imprese, sia la percentuale di imprese che ha visto accogliere la propria richiesta di fido; e sono sempre più numerose le imprese che hanno ricevuto un ammontare inferiore a quello richiesto e quelle ancora in attesa di conoscere la risposta della banca riguardo la propria richiesta di finanziamento; insomma, sembrerebbe esserci un comportamento “selettivo” da parte degli istituti di credito nei confronti delle imprese.
Non si registrano, invece, particolari problemi né per quanto riguarda la quantità e la durata temporale del credito, né per i costi di finanziamento e di istruttoria; unica eccezione, un inasprimento delle garanzie richieste dalle banche.
Nel primo trimestre 2009 aumenta, comunque, la percentuale di imprese in grado di far fronte al proprio fabbisogno finanziario rispetto al trimestre precedente (dal 9,3% al 21,8%), ed aumenta la percentuale di imprese che prevede un andamento analogo anche nel secondo trimestre 2009.
In ogni caso, sia per quanto riguarda la capacità di far fronte al proprio fabbisogno finanziario sia per l’accesso al credito e ai finanziamenti, le maggiori difficoltà sono avvertite, in particolare, dalle microimprese del commercio residenti nel Mezzogiorno.”
Questa è la fotografia scattata da Confcommercio. Non è una bella fotografia. I banchieri italiani non mettono mano al portafoglio e quindi non danno credito. Ecco una deficienza. Saranno anche i bancari più bravi del mondo, ma dic erto così non aiutano l’economia (impresa) ad uscire dalla stasi in cui si trovano.
Loro hanno i portaofgli pieni. Perchè Rischiare?

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