Le “vittime del terrorismo” dimenticate

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napolitano081Da Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze Lando Conti assassinato dalle Brigate Rosse – Partito Comunista Combattente, riceviamo e pubblichiamo.

“Cari Amici,
come promesso esternerò alcune mie brevi considerazioni sulla Cerimonia del 9 maggio in ricordo delle “Vittime del terrorismo”.

Chi sono i terroristi ?
Sono degli “individui” che hanno ammazzato, ferito rapito, rapinato e torturato tanti cittadini Italiani. Ma non si sono fermati a questo: durante i processi, anche a distanza di anni, hanno continuato ad insultare i parenti delle vittime, hanno rivendicato gli omicidi con freddezza senza mai guardare negli occhi i poveri superstiti. Mai un gesto di umana pietà o pentimento. Solo arroganza e vigliaccheria. Questo è almeno ciò che ho vissuto io dal 1986 e svariati processi.

In quale tipo di Stato noi viviamo ?
L’Italia e una repubblica laica. Questa formula democratica contempla, per chi commette reati, la pena carceraria. Una volta conclusa la pena, il reato si estingue.

Se parliamo quindi di perdono o pacificazione ci si deve riferire alla sfera spirituale. La religione Cristiana prevede un percorso composto da PENTIMENTO, PENA e PERDONO. Come si fa a chiedere il perdono senza che le due fasi antecedenti si siano compiute ?

Fatte queste due doverose introduzioni, mi soffermo a riferire il mio umile pensiero sulla cerimonia del 9 maggio presso il Quirinale. Io sono nessuno, ma un nessuno che conta:

1. Perché non sono state invitate tutte le vittime del terrorismo ma solo una piccola parte ?

2. La cerimonia di quest’anno era stata pensata per celebrare i 40 anni della strage di piazza Fontana. Qualcuno di voi conosce, ha sentito in TV o sui giornali i nomi delle Vittime ? 16 morti e 87 feriti, tutti dimenticati ? E allora, li ricordiamo noi:

a. Arnoldi Giovanni anni 42

b. China Giulio anni 57

c. Corsini Eugenio anni …

d. Dendena Pietro anni 45

e. Gaiani Carlo anni 37

f. Galatioto Calogero anni 37

g. Garavaglia Carlo anni 71

h. Gerli Paolo anni 45

i. Mocchi Vittorio anni …

j. Papetti Gerolamo anni 78

k. Pasi Mario anni 48

l. Perego Carlo anni 74

m. Sangalli Oreste anni 49

n. Scaglia Angelo anni 61

o. Silva Carlo anni 71

p. Valè Attilio anni 52

3. Perche il Presidente della Repubblica ha preferito parlare dell’anarchico Pinelli e non ha ricordato queste 17 persone innocenti ? Non poteva organizzare per la riconcilazione Calabresi\Pinelli un’apposita cerimonia ?

4. Perché il Presidente della Repubblica ha organizzato un incontro riservato solo alle famiglie Calabresi, Pinelli, Moro e Tobagi ? Ma non era la celebrazione per i 40 anni della strage di Piazza Fontana ? Perché non ha convocato privatamente ANCHE i familiari della strage di Piazza fontana ?

Tante sono le domande che mi sono posto e la conclusione a tutta questa elaborazione è stata relativamente semplice: il trionfo dell’IPOCRISIA.

Mi spiace entrare in un confronto anche con un’altra famiglia che ha subito la mia stessa sorte. Mi riferisco alla famiglia del commissario Calabresi.

Io, sinceramente, non avrei accettato di trasformare in un reality show un evento privato ed estremamente riservato al “proprio io”. Si può arrivare alla pacificazione con una semplice e banale stretta di mano di fronte al Presidente della Repubblica mentre TV e fotografi ti immortalano con i loro flash ? Io non avrei accettato la spettacolarizzazione di un fatto estremamente privato. Ne ieri, ne oggi e nemmeno domani. Tale intensa e profonda decisione dovrebbe essere vissuta nel rispetto della persona e con un lungo confronto tra le parti; quante cose ci sarebbero da dire tra due persone che si pacificano dopo 40 anni ?

Il Presidente Napolitano ha sfruttato questa manifestazione per una precisa sua volontà politica e, se anche il suo discorso è stato di grande levatura letteraria, egli ha comunque dimenticato il significato della cerimonia. Ma la morale, l’umanità e la sincerità, dove sono finite ?

In casa mia, in tutti questi anni, sono passati i vari Cossiga, Scalfaro, Spadolini, Craxi, ecc. Quanti bei discorsi…. Ma alle belle parole sono mai seguiti i fatti ?

Dopo questa manifestazione alcuni politici si sono affrettati a lanciare l’idea della Grazia a tutti i terroristi.

Anche qui occorre fare una precisazione: i terroristi che stanno scontando la pena sono meno di 100 e circa 150 sono i latitanti che si sono rifugiati in Francia, Nicaragua, Giappone, ecc.

A questi latitanti ci pensa nessuno ?

Io, a questo punto, concordo con il Presidente della Repubblica che dobbiamo chiudere con questo capitolo terribile della nostra storia ma non approvo il metodo con il quale egli e altri politicanti vogliono arrivare a ciò.

E allora propongo una soluzione: perché non facciamo come fece Nelson Mandela per risolvere il problema del razzismo: VERITA’ in cambio dell’IMPUNITA’ ?

A questo però si dovrebbe chiedere di togliere il SERGRETO DI STATO su molte stragi e\o attentati e, per chi risultasse terrorista o colluso con questi, si dovrebbe applicare una PENA di alto valore Istituzionale: INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI.

Quanti armadi e cassetti con tanti scheletri si dovrebbero aprire ? Chi farebbe il primo passo ? Chi avrebbe il coraggio di “denunciare” un suo compagno terrorista o un rappresentante dell’Istituzione senza timore di vendette trasversali ?

Sarà mai accettata questa proposta dalla nostra classe politica?

Grazie di cuore di avere avuto la pazienza di leggere queste righe…”

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